Il Tirreno

Empoli

Cancellato il taglio dei risarcimenti I carrozzieri esultano

di Marco Sabia
Cancellato il taglio dei risarcimenti I carrozzieri esultano

Il presidente Servi: l’assemblea di lunedì sera a Fucecchio è servita a spiegare le ragioni della nostra battaglia

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FUCECCHIO. I carrozzieri hanno vinto la loro battaglia. Da settimane erano mobilitati per cercare di impedire che venisse confermata la norma introdotta dal governo nel decreto “Cresci Italia” che prevedeva un taglio del 30% ai risarcimenti nel caso in cui non si fosse utilizzato per riparare l’auto un carrozziere convenzionato con l’assicurazione. Lunedì sera, per far capire non solo alla categoria ma a tutti i cittadini le conseguenze di questa norma, i consorzi dei carrozzieri toscani hanno organizzato un’assemblea nella sede del Consorzio carrozzieri italiani a Fucecchio, alla quale hanno partecipato anche diversi politici. Ieri pomeriggio da Roma l’annuncio tanto atteso: la commissione Industria del Senato ha approvato l’emendamento con cui si annulla la norma contestata.

«Siamo molto soddisfatti - ha commentato Gianfranco Servi, titolare dell’Autostile di Cerreto in qualità di presidente del Consorzio carrozzieri italiani - in gioco c’erano non solo gli interessi della mia categoria, che si sarebbe ritrovata a distruggersi in una guerra tra poveri, ma anche la libertà dei cittadini di scegliere il carrozziere di fiducia, senza vincoli né imposizioni. Iniziative come quella di lunedì sera evidentemente sono servite a far capire a tutti la questione e a premere su chi di dovere perché assumesse le giuste decisioni».

All’assemblea di lunedì sera - organizzata dal Consorzio Carrozzieri Italiani, dal Coordinamento Unitario Nazionale Autocarrozzerie, dal Consorzio Carrozzieri Pistoiesi, dal Gruppo Carrozzieri Livornesi,dal Consorzio Autoriparatori Pisani e dal Consorzio Carrozzerie Artigiane - hanno partecipato più di duecento persone, oltre 150 carrozzieri arrivati anche da Bologna e da Genova, politici ed esperti del settore. Tra loro il senatore Paolo Amato del Pdl, primo firmatario dell'emendamento all'articolo 29 per reinserire la possibilità di scelta per gli automobilisti danneggiati che ieri è stato aporovato. Oltre a lui hanno parlato anche il consigliere regionale Pdl Nicola Nascosti, il consigliere provinciale Samuele Baldini, il presidente nazionale del Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani Stefano Mannacio e il blogger-carrozziere David Galli, creatore del blog ilcarrozziere.it. In qualità di moderatore Giampaolo Bizzarri, vicepresidente nazionale dell'Associazione nazionale esperti infortuni stradali. Assente invece l'on. Alberto Fluvi del Pd perché impegnato in Parlamento.

«Il governo tecnico - è il succo dell’intervento con cui Amato ha illustrato l’emendamento che ieri ha risolto la questione - proprio perché tecnico non è obbligato a sentire le parti sociali ed ha per questo più libertà. Questo governo inoltre sembra ragionare solo in ottica mercati, senza preoccuparsi delle difficoltà interne al paese».

«Noi come Popolo della libertò - è stato il commento di Nascosti - siamo d'accordo col concetto delle liberalizzazioni. Questa però non è la via giusta per liberalizzare, si devono toccare prima i poteri forti come banche e assicurazioni. E poi non può decidere l'assicurazione dove far riparare l'auto danneggiata perché si incrina il rapporto di fiducia tra carrozziere e cliente».

Dopo Nascosti ecco Baldini: «Non si può creare ricchezza andando a togliere la ricchezza e l'occupazione presente».

«Con questa norma - ha sostenuto l’avvocato Mannacio - si creerebbe una sorta di guerra tra i carrozzieri convenzionati e quelli indipendenti, favorendo soltanto il mondo delle compagnie assicurative. Le compagnie assicurative infatti in Italia sono troppo forti ed operano in un regime di oligopolio».

E per finire il carrozziere blogger David Galli: «Il mio blog con le sue trentaseimila visite mensili dimostra come il problema sia veramente sentito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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