Gioco
Accertamenti sulle esenzioni Ici tremila famiglie nel mirino
Dopo Certaldo e Montespertoli, anche tutti gli altri Comuni del circondario avviano i controlli sui coniugi che dichiarando di risiedere in abitazioni diverse non pagano la tassa sulla seconda casa
EMPOLI
Da apripista hanno fatto Certaldo e Montespertoli. Ora scatta il turno delle altre amministrazioni che hanno deciso di stanare i coniugi con più proprietà che, per non pagare l’Ici, dichiarano di non abitare insieme pur non essendo separati. In questo modo le case risultano entrambe come abitazioni principali e quindi (finora) non soggette all’imposta.
Le prime esperienze. Certaldo e Montespertoli si sono mossi sulla sentenza, la numero 14389 del 15 giugno 2010, della Corte di Cassazione che precisa come vanno interpretate le agevolazioni in materia di Ici: l’abitazione principale deve essere intesa come quella in cui il contribuente (e proprietario dell’immobile) vive abitualmente con la famiglia. Su questa l’imposta (dal 2008)non doveva essere pagata. Ma, nel frattempo, molti coniugi proprietari di due abitazioni o più si erano separati virtualmente: la moglie con la residenza da una parte e il marito da un’altra pur non essendo effettivamente divisi. Molti per esempio quelli che hanno preso la residenza nella casa al mare oppure in quella di montagna.
Da queste situazioni sono partiti i Comuni di Certaldo e Montespertoli che, interrogando le loro banche dati, hanno trovato situazioni di questo tipo con coniugi che usufruiscono due volte dell’agevolazione sulla prima casa. Dopo settimane di lavoro sono partiti 400 avvisi di accertamento a Montespertoli e 230 a Certaldo. In sostanza si chiede ai coniugi di produrre documentazione per capire se c’è una separazione legale o meno. Altrimenti a quel punto, nel caso in cui i coniugi non siano effettivamente separati e abbiano di fatto dichiarato delle false residenze, scatterà l’avviso di pagamento per l’Ici evasa su una delle due abitazioni e i Comuni chiederanno gli arretrati fino a cinque anni precedenti. I casi sono anche abbastanza bizzarri. «Abbiamo trovato coniugi che hanno residenze disgiunte nello stesso territorio comunale - spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli - ma anche altri che hanno due residenze diverse nello stesso immobile».Tra l’altro, nel caso di Certaldo, l’agevolazione sulla prima casa decadrà per entrambi gli immobili. «Dopo la sentenza della Cassazione - spiega il vicesindaco Francesco Betti - abbiamo chiesto un parere anche all’Anci: i coniugi devono risiedere insieme per avere l’agevolazione se si sposta la residenza non solo l’agevolazione non si applica alla seconda casa la si perde anche per la prima».
Accertamenti a tappeto. Ora si muoveranno anche le altre amministrazioni. «Le verifiche sulle residenze disgiunte verranno fatte su tutto il circondario - spiega Federico Campatelli, delegato per il Circondario al bilancio e ai tributi - e lavoreremo anche su fatto di poter fare controlli incrociati tra le singole amministrazioni».
Da una stima fatta dagli addetti ai lavori potrebbero essere circa tremila le coppie nelle quali o il marito o la moglie hanno dichiarato una falsa residenza. In questo modo, come spiega anche il vicesindaco Betti, «le amministrazioni procederanno verso una regolarizzazione senza far pagare tasse o interessi». E l’Imu, che presto andrà a sostituire l’Ici, ribadisce lo stesso concetto per cui per avere l’agevolazione bisogna che la famiglia viva in quella casa.
Imu. A proposito della nuova imposta, è prevista una riunione giovedì prossimo durante la quale si parlerà di aliquote. Una discussione che però partirà un gradino prima, quello dei tagli ai trasferimenti statali. Questi i due elementi che serviranno agli amministratori per inizierà a ragionare di bilanci. Un tema che, a differenza degli anni passati, ancora non è stato affrontato proprio per la difficoltà di capire quante saranno le risorse su cui potranno contare le amministrazioni e quanto dovranno destinare per coprire i costi di certi servizi non più garantiti dalla Regione come quelli in ambito sociale. Solo su questo, come spiega Federico Campatelli, dovranno spendere 800mila euro.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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