Finanza
Rubano 23 telefonini in un centro commerciale
Così abili da portare via in una sola volta 23 telefoni cellulari da un negozio di un centro commerciale a Prato. La polizia è riuscita a identificare due dei ladri grazie ai filmati
EMPOLI. Così abili da portare via in una sola volta 23 telefoni cellulari da un negozio di un centro commerciale a Prato. La polizia è riuscita a identificare due dei ladri grazie ai filmati del sistema di sorveglianza all’interno del supermercato. E ne ha fermato uno. Come gli altri arrestati nei giorni scorsi, anche quest’ultimo è di origine georgiana. Si chiama Domenti Khrabeva, 36 anni, già in passato controllato nell’ambito dell’operazione portata avanti dalla polizia contro un’organizzazione di georgiani specializzata nei furti, sia negli appartamenti che nei negozi.
Khrabeva è stato riconosciuto nel filmati delle telecamere del supermercato pratese da dove il 14 febbraio scorso erano spariti 23 telefonini. Da qui, sabato scorso, le perquisizioni in due appartamenti del centro di Empoli. Nell’abitazione dell’uomo è stato trovato uno dei 23 telefoni. Da qui è stato sottoposto al fermo di polizia giudiziaria per concorso in furto aggravato. Dai filmati la polizia ha riconosciuto anche un altro uomo, sempre georgiano, di 31 anni. Ma ancora non è stato possibile rintracciarlo. Il terzo non è stato invece identificato. Nel corso di queste perquisizioni, la polizia ha trovato nove clandestini: otto di questi sono stati portati in questura per la procedura del rimpatrio assistito. A loro verrà tolto il passaporto in attesa del loro rientro in patria. Uno è stato portato invece al Centro di identificazione ed espulsione.
Salgono così a18 i clandestini che sono stati trovati nell’ambito dei controlli contro questa organizzazione georgiana. In tutto cinque sono stati espulsi.
Nelle verifiche scattate sabato un altro uomo è stato denunciato perché aveva una patente che era stata falsificata e poi è stata denunciata anche una donna di 45 anni che aveva affittato l’appartamento dove si trovavano i clandestini. Per lei l’accusa è di favoreggiamento della permanenza sul territorio italiano di clandestini.
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