Sicurezza
Rossi è il nuovo segretario dei 35mila iscritti alla Cgil
L’ex delegato della Sammontana a capo delle Camere del lavoro del circondario «Sarà un compito delicato, perché anche qui ci sono campanelli d’allarme»
EMPOLI
Dopo quattro anni la Cgil del circondario si riorganizza. E cambia il vertice. Mario Batistini, 56 anni, insegnante e attuale segretario, torna a Firenze. Al suo posto arriva Rossano Rossi, empolese ed ex delegato della Sammontana, che in più sarà affiancato da un coordinatore, Sergio Luschi. Quest’ultimo sarà il raccordo politico-organizzativo tra Empoli e le altre realtà distribuite sul territorio (in primis Certaldo, Castelfiorentino, Fucecchio che hanno tutti i servizi a disposizione degli utenti come a Empoli). In più Sergio Luschi, pur non facendo parte della segreteria fiorentina, ha il compito di portare avanti per tutta la provincia i temi legati alle politiche della legalità. «Un compito importante e delicato - spiega l’ormai ex segretario empolese Batistini - perché anche nella nostra zona ci sono stati alcuni campanelli d’allarme».
Questa la nuova organizzazione decisa dalla Camera metropolitana di Firenze (da cui la Cgil di zona dipende). Un cambio fisiologico, dice Batistini, dopo quattro anni dall’inizio del suo incarico. L’ex segretario andrà a occuparsi di politiche sociali, dalla scuola alla sanità, a livello provinciale. La nuova segreteria si appresta ad affrontare un momento di crisi che non accenna a diminuire anche se, come spiega Rossano Rossi «ci sono situazioni ben peggiori della nostra in Toscana». E, come aggiunge anche Batistini, «questa è una zona che ha prospettive vere di rilancio sia nel manifatturiero che in altri settori».
Gli iscritti. La zona Empolese Valdelsa è di quelle importanti per il sindacato. «Sono 35mila gli iscritti - spiega Sergio Luschi - un lavoratore su cinque è nostro iscritto. Vale a dire che abbiamo un tesserato in ogni famiglia. Di questi 35mila il 45% è rappresentato dai pensionati. Ma sono in aumento gli iscritti attivi e gli aderenti allo Spi Cgil stanno diminuendo».
Aziende microscopiche. Se gli iscritti sono tantissimi, altrettante sono le aziende presenti. La loro è una dimensione microscopica; in media nella nostra zona hanno 4,6 addetti ciascuna. «La crisi è trasversale - spiega Sergio Luschi - non riguarda un solo settore come era fino a poco tempo fa. E abbiamo criticità anche nel terziario».
Un numero da brividi. Luschi snocciola un altro dato inquietante. «Abbiamo conteggiato le nuove richieste di cassa integrazione in deroga che abbiamo avuto la scorsa settimana - va avanti - sono state 261».
Calo vertiginoso. Riguarda quello degli avviamenti al lavoro con contratto a tempo indeterminato: sempre secondo i dati in possesso della Cgil si passa dal 30% del totale al 20% che è stato registrato sul 2011.
«Mentre invece - aggiunge sempre il coordinatore Luschi - abbiamo la crescita esponenziale degli avviamenti che riguardano il lavoro interinale, quello a progetto e quello dei tirocinii o stage(che negli ultimi due casi non possono nemmeno essere configurati come rapporti di lavoro veri e propri). Le tre tipologie rappresentano il 16%. Questi dati la dicono lunga su quale sia la situazione nelle aziende».
Chi tiene. Nel panorama empolese ci sono comunque delle realtà storiche che tengono la posizione sul mercato e in alcuni casi hanno registrato dei segni di ripresa. «Come quelle legate al settore agricolo», aggiunge Batistini. Questo il panorama dove andrà a lavorare il nuovo vertice della Cgil. E Rossi pensa già a uno dei prossimi punti delicati che dovrà essere affrontato anche dal sindacato: quello dell’Imu. «Ci confronteremo con le amministrazioni locali - spiega il neosegretario - e cercheremo di dare il nostro contributo. Certo è che non tutti i sacrifici dovranno ricadere sulle spalle dei più deboli». E così pensa anche all’unificazione delle aziende dei rifiuti e dell’acqua. «I lavoratori devono essere salvaguardati».
Vendita della sede in via Roma.
Un’altra questione che dovrà essere affrontata dalla nuova dirigenza è la vendita della storica sede di via Roma. «Abbiamo lavorato - spiega Mario Batistini - per valorizzare l’immobile. Ma questo è un periodo difficile per cedere un immobile». E tra l’altro già anche gli uffici al centro commerciale di Santa Maria stanno diventando un po’ stretti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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