Sicurezza
Un nuovo balzello per chi viene in vacanza da noi
Anche nell’Empolese Valdelsa arriva la tassa di soggiorno: quanto costa, chi è tenuto a pagarla e chi invece no
EMPOLI
Entrerà in vigore giovedì della prossima settimana, primo marzo, con qualche mese di ritardo rispetto alle previsioni. Per l’imposta di soggiorno su chi alloggia nelle strutture alberghiere ed extralberghiere dell’Empolese Valdelsa, come sottolinea il sindaco di Vinci Dario Parrini, è iniziato il conto alla rovescia. Il Circondario ha deciso di applicare la tassa con un regolamento unitario valido su tutto il territorio, dimostrando ancora una volta grande capacità di coordinamento tra le amministrazioni locali.
Cos’è. La tassa di soggiorno è un provvedimento previsto dal decreto sul federalismo fiscale, che dà facoltà ai primi cittadini di introdurre un tributo che va da un minimo di cinquanta centesimi fino a un massimo di cinque euro, che i turisti dovranno sborsare a pernottamento, a seconda della classificazione della struttura ricettiva. Per poterla applicare è necessario che un comune sia riconosciuto come località turistica oltre ad avere un osservatorio turistico di destinazione che monitori gli effetti dell’imposta e del flusso turistico nell’area. Per la riscossione, la tassa trasforma gli albergatori in una specie di sostituto d’imposta, che raccoglie i versamenti dei turisti per girarli all’amministrazione comunale. L’imposta di soggiorno, dunque, rappresenta un tesoretto certo per i Comuni, che poi dovranno decidere come spenderlo, anche se è scontata una destinazione - come spiega ancora Parrini nella scheda qua a fianco - finalizzata a migliorare l’accoglienza su tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa.
Nel circondario. I comuni dell’Empolese Valdelsa hanno stilato un preciso regolamento unitario. Si è deciso che l’imposta non si applicherà oltre il sesto giorno di pernottamento consecutivo dell’ospite nella medesima struttura ricettiva e fino a un massimo di otto pernottamenti complessivi nell’anno solare. Saranno esenti dal pagamento dell’imposta i minorenni che non hanno ancora compiuto quattordici anni di età, i pellegrini muniti delle credenziali che percorrano la via Francigena, i soggetti che assistono i degenti ricoverati all’interno di strutture sanitarie del territorio anche per trattamento in day hospital, gli autisti dei pullman turistici e gli accompagnatori dei gruppi organizzati (l’esenzione si applicherà per ogni autista e per un accompagnatore turistico ogni venticinque partecipanti). E ancora, saranno esenti gli esponenti delle forze dell’ordine, gli studenti che sono iscritti all’Università di Firenze che abitano negli undici comuni del circondario Empolese Valdelsa, i portatori di handicap non autosufficienti e il loro accompagnatore, gli ospiti delle strutture che usano la camera in day use, i dipendenti delle strutture, non residenti, che alloggiano in uno dei nostri undici comuni per motivi di lavoro.
Le tariffe. Le tariffe stabilite per le strutture ricettive dell’Empolese Valdelsa vanno da un minimo di cinquanta centesimi a un massimo di due euro e mezzo. Dovranno pagare cinquanta centisimi in più a notte i turisti che alloggerrano negli affittacamere non professionali, negli ostelli e nelle case per ferie. Si salirà a un euro negli agriturismi a uno, due e tre stelle, nei residence a due, tre e quattro stelle, nelle case vacanze, nei residence d’epoca, nei campeggi fino a quattro stelle, negli hotel a una e due stelle. La tariffa invece sarà di due euro dentro gli hotel a tre e quattro stelle, di due euro e mezzo euro in più a notte negli hotel a cinque stelle. I gestori degli esercizi ricettivi (che gli uffici del Circondario provvederanno a informare adeguatamente) dovranno dichiarare ogni tre mesi all’ente il numero di persone che avranno pernottato al loro interno, il periodo di permanenza, il numero di soggetti eventualmente esenti dal pagamento del tributo, l’imposta dovuta e gli estremi del versamento della stessa.
I dati. La novità arriva in un territorio che dal punto di vista turistico sorride. A livello di strutture, l’Empolese Valdelsa conta seicento strutture turistiche con circa novemila posti letto. Il 2011 ha fatto registrare nel nostro territorio un aumento del quattro e due per cento di pernottamenti rispetto al 2010. Alla fine dell’anno scorso, le presenze hanno superato abbondantemente quota ottocentomila, mentre gli arrivi sono stati oltre centoquarantamila.
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