Il Tirreno

Empoli

«No al tributo per la bonifica» Un comitato guida la rivolta

«No al tributo per la bonifica» Un comitato guida la rivolta

Decine di proprietari non hanno pagato la bolletta inviata dal Consorzio della Toscana centrale e si rivolgono alla commissione tributaria provinciale: «La quota che ci è stata richiesta è illegittima»

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO

Hanno deciso di non pagare. Non digeriscono il fatto di dover versare una bolletta per la bonifica dovuta al Consorzio della Toscana centrale. E a presentare ricorso sono sempre di più.

Mab Valdelsa. E’ stato fondato un comitato del tipo “Io non pago” nell’area di Poggibonsi e ora si presentano molti proprietari di immobili anche della zona di Certaldo, Castelfiorentino, Montaione e Gambassi. Tutti decisi a fare ricorso attraverso l’aiuto appunto del comitato Mab Valdelsa, uno dei tanti nati nella penisola per contrastare questo contributo che viene considerato illegittimo.

I ricorsi collettivi. L’anima di Mab Valdelsa è Renzo Ghirindelli che ormai da tempo sta seguendo la materia con il sostegno di un legale. «Adoperiamo lo strumento dei ricorsi collettivi - spiega - anche alcune settimane fa ne abbiamo depositato uno di circa 180 persone». Dalla partenza del lavoro del comitato, ne sono stati presentati circa 300 «con esiti diversi, comunque», va avanti Ghirindelli. «Non sempre il risultato è stato positivo ma negli ultimi mesi abbiamo avuto un aumento dei ricorsi accolti - va avanti - non esiste l’imposta per la bonifica, non si deve pagare per il fatto di essere proprietari di immobili. Questo in base a un regio decreto del 1933». «La tutela del territorio spetta alle amministrazioni pubbliche - spiega ancora Ghirindelli - è come se il Comune chiedesse al proprietario di un immobile, che si affaccia su una strada, un contributo per l’asfaltatura».

Il contributo. Secondo quanto sostiene il Mab «esiste solo un contributo che può essere richiesto. Ma questo, però, scatta quando un immobile, a seguito di un intervento diretto e specifico, ha ricevuto un beneficio tale da tradursi in un vantaggio fondiario. Il che significa che non è ammesso un beneficio di tipo generico perché quello rientra nella fiscalità generale». «Il contributo - va avanti Ghirindelli - deve essere commisurato al beneficio ricevuto». In sostanza si parla di un aumento di valore dell’immobile. E «ci sono realtà - va avanti - come a Piacenza o come vicino a Cagliari dove gli stessi enti locali hanno fatto ricorso contro i consorzi di bonifica».

Dunque i ricorsi collettivi stanno aumentando. «Usiamo questi strumenti e in questo modo possiamo contenere le spese - spiega Ghirindelli - in genere gli utenti pagano il 50% di quanto arriva nella bolletta. Ci sono persone che hanno importi da 100 euro ma anche chi deve versare migliaia di euro». E con questa somma il comitato garantisce due gradi di giudizio: quello con la commissione tributaria provinciale e poi quella regionale.

Per fare ricorso basta rivolgersi al Mab Valdelsa al numero 3389914347 oppure al comitatomabvaldelsa@alice.it.(l.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa