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I Comuni tradiscono le ditte della zona

I Comuni tradiscono le ditte della zona

La Confederazione: «Empoli, Montaione e il Circondario danneggiano l’economia locale con i bandi»

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EMPOLI

«I Comuni di Empoli e Montaione e il Circondario si ostinano ad assegnare appalti utilizzando la strada dei bandi aperti. In questo modo si presentano decine di aziende e i lavori finiscono puntualmente a imprese di altre regioni, a danno di quelle dell’Empolese Valdelsa». È la denuncia di Fabrizio Donzelli, presidente di Cna, portavoce del malcoltento di aziende che combattono ogni giorno per garantirsi un futuro. Per migliorare la situazione – in un contesto economico segnato dalla crisi – basterebbe un po’ di collaborazione con gli enti locali, che – secondo Cna – dovrebbero fare un ricorso più ampio alla procedura negoziata, prevista dal codice dei contratti pubblici. L’opzione prevede l’invito ad almeno cinque operatori economici alle gare informali per gli appalti fino a mezzo milione di euro e di dieci soggetti per quelli tra 500mila e un milione di euro.

Donzelli snocciola casi concreti per fotografare la situazione: «Basta prendere qualche esempio recente. Bando di gara del Comune di Empoli per lavori di ristrutturazione del palazzo ex poste e riqualificazione dell’area ex scalo merci Rfi da destinare ad autostazione e terminal bus: importo a base d’appalto 719mila euro; 141 aziende ammesse, pochissime delle quali sono toscane e lavori assegnati a un’impresa di Caserta». Lo stesso discorso vale per il parcheggio di Sant’Andrea (235mila euro), sempre per il Comune di Empoli: «107 imprese ammesse, la vincitrice è di Potenza». Ma oltre al Comune di Empoli finisce dietro la lavagna (insieme al Circondario) anche il Comune di Montaione: «Lavori di ristrutturazione di Villa Serena – spiega Donzelli – appalto da 367mila euro. Settanta partecipanti, lavori assegnati a un’impresa di Pomigliano d’Arco».

Soltanto grazie a questi tre appalti – con una scelta politica diversa – 1,3 milioni di euro sarebbero rimasti nell’Empolese Valdelsa: «Con un altro vantaggio – sottolinea il coordinatore di Cna, Paolo Gianassi – che un’azienda del territorio ci mette la faccia ed è più facilmente controllabile. Questo per fortuna l’hanno capito la maggior parte dei Comuni del circondario, fatta eccezione per Empoli, Montaione e lo stesso Circondario». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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