Sesta rapina in un mese Sos dei sindaci al prefetto
Tre banditi armati di pistola in azione in una sala giochi di Fucecchio Toni: «La presenza dello Stato è insufficiente». Campinoti: «Basta tagli»
EMPOLI. E sono sei. In un mese esatto. Stavolta il film è leggermente diverso, ma il finale non cambia: la rapina va a segno e all’esercente di turno non resta altro che la paura. Che cresce tra coloro che hanno un’attività e nei cittadini, a Fucecchio come a Empoli e nel resto del circondario.
Il quinto colpo. Stavolta i rapinatori hanno preso di mira la sala Gioco Slot di via Trento a Fucecchio. Sono entrati in azione intorno alle 23.30. Erano in tre, a volto coperto, uno di loro armato di pistola. L’hanno puntata contro un dipendente della sala slot, Luciano Fusco. L’hanno rinchiuso nel bagno, poi si sono avventati sulla cassa, ripulendola degli 800 euro che c’erano dentro. Quindi si sono diretti verso le slot machine e ne hanno svuotate sei, prima di fuggire con un bottino complessivo di alcune migliaia di euro.
Psicosi. È il quinto episodio con modalità simili tra Fucecchio ed Empoli. Forse si tratta della stessa banda o forse no. Ma l’escalation va oltre. In un’altra occasione, il 9 gennaio scorso, un’altra rapina era stata messa a segno a poche decine di metri di distanza, alla sala EuroSlot: in quell’occasione come arma era stato utilizzato un profumo, spruzzato negli occhi alla compagna del titolare, poi scaraventata a terra. Ma l’allarme sicurezza non si ferma qui: ad aggravare il quadro ci sono i furti, nelle case come nei negozi e nelle auto, che stanno esasperando i cittadini, a Fucecchio come altrove.
Lo sfogo. «La situazione è insostenibile – attacca il sindaco Claudio Toni – e qualcuno se ne dovrà fare carico. La presenza dello Stato sul nostro territorio è insufficiente». Già all’inizio dello scorso dicembre Toni – di fronte a una raffica di furti senza fine – si era rivolto al prefetto, ottenendo un’intensificazione dei controlli notturni decisa nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza riunito per fare il punto sull’andamento della criminalità. Ma a quanto pare una riorganizzazione dei servizi non basta. Servono più uomini: «Per quanto è nelle mie possibilità – spiega – rinforzerò l’organico della polizia municipale con l’assunzione di un vigile, sempre se il bilancio me lo permetterà. Ma occorrono più carabinieri e più poliziotti sul territorio. Non è tollerabile che questi banditi la facciano franca. Mi farò nuovamente sentire in Prefettura».
Tutti con Toni. Ma il sindaco di Fucecchio non sarà solo a portare avanti la battaglia. Al suo fianco avrà tutti i suoi colleghi dell’Empolese Valdelsa. Parola di Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo e presidente di Avviso Pubblico, impegnato in prima linea contro le mafie: «Due anni fa come Circondario avevamo stipulato un procollo con la Prefettura che prevedeva una serie di misure sul tema della sicurezza. Ora è arrivato il momento di rimodellare quell’accordo. Serve una manutenzione, da fare anche sulla base di ciò che sta accadendo sul nostro territorio. Alcune cose importanti sono state fatte, anche sul piano dell’organizzazione e dei servizi delle polizie municipali. Ma bisogna fare di più a tutela dei nostri cittadini». Il rafforzamento degli organici di polizia e carabinieri, per esempio. Un obiettivo difficile da raggiungere visti i continui tagli statali ai fondi per l’ordine pubblico: «Noi sindaci dobbiamo fare pressione sul governo contro questa abitudine che finisce per ricadere sulla sicurezza dei cittadini».
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