Sicurezza
L’Anpi celebra i ragazzi del 1945 che combatterono per la libertà
EMPOLI Oggi è il 67° anniversario di una data importante per la storia di Empoli. Il 13 febbraio del 1945 oltre 500 giovani, che avevano appena visto l'incubo della guerra terminare nella loro città,...
EMPOLI
Oggi è il 67° anniversario di una data importante per la storia di Empoli. Il 13 febbraio del 1945 oltre 500 giovani, che avevano appena visto l'incubo della guerra terminare nella loro città, decisero che la loro libertà non valeva poi così tanto se non fosse stata libertà del popolo italiano. E così quella mattina partirono da Piazza del Popolo a Empoli nei gruppi di combattimento operativi “Cremona”, “Friuli”, “Folgore”, “Legnano”, “Mantova”, Piceno” del ricostruito esercito per liberare l’Italia dall'occupazione nazifascista e ridare dignità a una nazione devastata da Mussolini.
L’Anpi ha celebrato ieri l’anniversario alla casa del popolo del Pozzale, con un convegno e una vera e propria festa. Sono intervenuti il sindaco Luciana Cappelli, il presidente dell'Anpi di Empoli nonché volontario per la libertà Gianfranco “Francesco” Carboncini e il presidente provinciale dell’Anpi Silvano Sarti.
Dopo la presentazione del bellissimo libro di Domenico Guarino e Chiara Brilli “Ribelli – gli ultimi partigiani raccontano la resistenza. Di ieri e di oggi” a cura degli autori e del professor Nardini, docente di storia all'Università di Firenze, la giornata si è conclusa con un pranzo organizzato dal Circolo di Pozzale.
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