Il dolore
Il sindaco a tu per tu con la comunità cinese
Incontro in municipio per parlare delle questioni relative all’accesso ai servizi e al rispetto delle norme
FUCECCHIO
Si è svolto presso la sala del consiglio di Fucecchio, un incontro tra l’amministrazione comunale e la comunità cinese locale. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Claudio Toni, il presidente dell’associazione d’Amicizia dei Cinesi in Italia Occidentale Zhan Enbin, il direttore della rete territoriale dell’Asl Nedo Pennuti, i membri della giunta, il comandante della polizia municipale Roberto Dini e rappresentanti dell’associazione Popoli uniti. «L’obiettivo dell’incontro - dice l’assessore all’immigrazione e all’intercultura Sandro Buggiani - è stato quello di iniziare a promuovere un legame più forte e continuativo con i cittadini cinesi presenti in città. L’amministrazione è consapevole che le società attuali saranno sempre più multietniche e multiculturali in cui persone di diverso colore e origini dovranno convivere rispettandosi l'una con l'altra. Tale convivenza, tuttavia, potrà aver successo solo se ai diritti corrisponderanno una serie di doveri precisi e rispettati tanto dai cittadini italiani quanto da quelli stranieri. A Fucecchio stiamo lavorando in questa direzione e credo che stiamo facendo un buon lavoro».
Prezioso, da questo punto di vista, il contributo del Consiglio degli stranieri e dell’associazione Popoli Uniti che sul tema dell’incontro e dell’intercultura stanno dando un contributo determinante. L’incontro ha dato la possibilità di iniziare a conoscere meglio la comunità cinese che rappresenta la comunità straniera più numerosa nel comune di Fucecchio: in totale sono 1.650 e costituiscono il 7% della popolazione residente.
Durante l’incontro sono emersi necessità e aspetti da migliorare per quanto riguarda la convivenza e i servizi territoriali. A cominciare dalla necessità di potenziare l’assistenza per i cittadini cinesi presso i servizi sanitari attraverso la presenza di mediatrici culturali ma anche l’importanza di rispettare le indicazioni fondamentali richieste dall’Asl quale quella di provvedere a un rapporto più stretto e continuativo con i medici di medicina generale. Una pratica molto diffusa porterebbe infatti molti cittadini cinesi a rivolgersi direttamente alle strutture ospedaliere senza rivolgersi prima ai medici creando non pochi problemi a loro stessi e alle strutture.
Sentita anche la necessità di potenziare l’insegnamento della lingua italiana accanto alla parallela necessità di mantenere le radici della terra di origine attraverso la previsione di corsi di insegnamento della lingua cinese rivolti soprattutto alle seconde generazioni che mostrano sempre più la tendenza a perdere qualsiasi legame con il paese di origine dei genitori.
Una parte dell’incontro è servito anche ad approfondire il delicato aspetto delle residenze e delle attività commerciali e produttive cinesi presenti in città. Su questo punto è stato evidenziato come, per evitare le multe e le ordinanze di chiusura dei laboratori inflitte ai cittadini e alle attività sottoposte al controllo della polizia municipale, occorra maggior rispetto delle regole sanitarie, di quelle edilizie e delle norme che regolano i rapporti di lavoro.
La serata si è inserita all’interno di un percorso che l’amministrazione sta promuovendo con le comunità immigrate presenti in città in vista del rinnovo del Consiglio degli stranieri in programma in autunno.
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