Il Tirreno

Empoli

Il cuoco quarantenne che sa volare in sella alla Vespa

di Marco Pagli

Fin da bambino coltiva la passione per le impennate Si esibisce in Italia e all’estero: «Per me è una forma d’arte»

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EMPOLI

«A 15 anni ho guidato la mia prima Vespa ed è subito nata la passione. Eravamo a metà degli anni ’80 e la Vespa per noi ragazzi rappresentava la possibilità di essere liberi ed indipendenti: ricordo ancora le lunghe giornate passate in sella al mio mezzo in giro per le strade di Empoli, dove timidamente provavo le mie prime impennate». Comincia così la storia di Nicola Campobasso, in arte “l’impennatore”. Cuoco empolese, 41 anni, Nicola ha saputo coltivare la passione di ragazzino per la Vespa e le impennate e a portarla nella sua vita di adulto. Fino a tentare la ribalta televisiva nel programma condotto da Gerry Scotti e Maria De Filippi “Italia’s got talent”, che lo vedrà tra i protagonisti stasera.

Ma “Italia’s got talent”, a cui è arrivato mandando la richiesta solo un mese fa grazie all’incoraggiamento della moglie Federica, è solo l’ultima tappa del suo stravagante viaggio, rigorosamente in Vespa, iniziato all’età di 15 anni. «Cominciai ad “impennare” con la bicicletta per le strade della città, poi arrivò la mitica dueruote Piaggio - racconta Nicola - insieme ad alcuni amici, cominciammo a frequentare i raduni motociclistici del venerdì sera sul viale del Metano, alla periferia di Firenze. Le mie esibizioni riscuotevano grande successo e pensammo di organizzare qualcosa del genere anche ad Empoli. Ci trovavamo al Terrafino con un pubblico che da dieci persone arrivò ad essere composto da centinaia di amanti delle evoluzioni sulle due ruote».

Ma il lavoro, la famiglia «e le multe prese...», dal momento che quei raduni non erano propriamente legali, avevano allontanato Nicola da quel mondo. Fino a che la proposta, nel 2001, di alcuni amici di creare un Vespa Club a Empoli ha riacceso la sua passione. «Per l’occasione rimisi in sesto una vecchia Px150 di mio fratello e ricominciai a fare acrobazie sulla Vespa tuttavia l’attività vera e propria è cominciata nel 2005, dopo aver visto un filmato di freestyle. Pensai che avrei potuto allargare il mio repertorio e il mio pubblico. Così ho cominciato ad allenarmi sul serio e piano piano sono migliorato tantissimo, arrivando a realizzare esibizioni molto complesse e articolate».

Così con l’ausilio delle sue 7 Vespe, modificate al minimo solo per permettere particolari esercizi, ha iniziato a girare fiere di settore e raduni di tutta Italia e ad essere apprezzato anche all’estero per una disciplina di cui rimane il primo e l’unico campione. «Per me è una forma d’arte - dice - che mi dà gioia e soddisfazioni».

Ma Nicola Campobasso ci tiene a precisare una cosa. «Spesso mi chiedono se sia uno sport pericoloso e se permetterei ai miei figli di farlo - conclude - voglio sottolineare che io uso tutte le protezioni del caso e che non vado per strada ma sulle piste o in luoghi chiusi al traffico. Inoltre, c’è bisogno di tanto allenamento per poter fare certe acrobazie su un mezzo così semplice come la Vespa». In attesa del verdetto tv, non resta che dirgli “in bocca al lupo”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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