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Stop alla sosta selvaggia nel parco

Solo pochi veicoli possono entrare nell’area, per gli altri maxi multa

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Giro di vite dell’amministrazione comunale contro la sosta selvaggia nel parco Corsini. Da qualche settimana non più di una decina di veicoli possono entrare nell’area del parco. I veicoli autorizzati devono avere esposto un contrassegno e possono sostare solo per le operazioni indicate nell’autorizzazione stessa. Già partiti i controlli e non manca chi auspica una stretta anche sul poggio Salamartano.

Non si tratta però di una nuova regolamentazione ma della completa attuazione di quanto contenuto nella delibera della giunta municipale entrata in vigore il 5 giugno del 2007 che istituiva la zona a traffico limitato nell’area del parco limitando l’accesso e la sosta ai soli veicoli autorizzati dalla polizia municipale.

La novità odierna è che a distanza di oltre quattro anni sono state rilasciate le prime autorizzazioni.

Le numerose segnalazioni e proteste dei cittadini rese pubbliche anche attraverso il giornale per il continuo andirivieni di veicoli nell’area del parco devono avere infatti indotto la giunta guidata dal sindaco Claudio Toni a riconsiderare l’importanza e la validità della decisione assunta in precedenza con la citata delibera.

Con il rilascio delle autorizzazioni sono stati anche stati intensificati i controlli ed al riguardo, da parte della polizia municipale, sono già state effettuate alcune verifiche e redatti più di una decina di verbali. Chi accede e sosta abusivamente nell’area del parco rischia una sanzione che può arrivare fino a 129 euro.

A sentire gli abituali frequentatori del parco la situazione, per il momento, sembra, sensibilmente migliorata. E sulla scia dei risultati ottenuti dalla stretta al parco Corsini non mancano coloro che auspicano che la giunta comunale riconsideri anche l’importanza dell’analoga decisione assunta a suo tempo per il poggio Salmartano, ed in particolare per quanto riguarda l’installazione dei dissuasori a scomparsa.

L’amministrazione comunale fucecchiese è stata la prima nel circondario dell’Empolese Valdelsa a dotarsi di questi strumenti elettronici per disciplinare in maniera automatica l’accesso dei veicoli autorizzati. Ma al contrario di quanto avviene in altre realtà, i pilomat all’ingresso del poggio da anni non funzionano e oggi versano nel più completo abbandono. L’auspicio quindi è che anche in questo caso la giunta municipale riconsideri l’importanza e la validità dell’iniziativa intrapresa a suo tempo e decida di sostituire gli attuali pilomat obsoleti e fuori uso con altri più moderni ed efficienti. G. B.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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