Il dolore
Ammoniaca nella bottiglia beve e finisce all’ospedale
Protagonista del grave incidente domestico un trentacinquenne di Vinci pensava di ingerire acqua: ora è ricoverato in rianimazione a Empoli
VINCI
Una banale disattenzione si è trasformata in un incidente grave, che poteva avere anche peggiori conseguenze.
Un uomo di 35 anni è stato portato d’urgenza all’ospedale San Giuseppe perché, credendo di bere acqua, da una piccola bottiglietta, ha invece ingerito ammoniaca. Un infortunio domestico, una tipologia sorda, che ogni anno miete molte vittime e altrettanti feriti.
Al momento dell’incidente, l’uomo si trovava in casa, in una frazione di Vinci. Ha preso una bottiglietta dove era stata travasata una rimanenza di ammoniaca usata per pulire oggetti e pavimenti. L’uomo l’ha presa e, con un gesto automatico, l’ha portata alla bocca. E’ bastato appena mezzo sorso mandato giù che lo stomaco ha iniziato a bruciare.
Da qui l’immediato soccorso del ferito e il trasporto all’ospedale San Giuseppe dove l’uomo è stato curato e trasferito nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni erano gravi.
Ora si trova in coma farmacologico, le sue condizioni sono in via di miglioramento e non è in pericolo di vita.
Sugli incidenti in casa l’Asl 11 ha lavorato molto proprio in funzione di fare prevenzione perché i numeri degli infortuni, anche mortali, sono enormi. E spesso le vittime, comunque le categorie più colpite, sono anziani e bambini.
Negli ultimi anni sono stati registrati nel territorio del circondario Empolese Valdelsa anche quattromila infortuni all’anno. Nei numeri, poi, sono considerati solo gli incidenti che passano per il pronto soccorso.
Il problema è ancora generalmente sottovalutato, come hanno spiegato al dipartimento prevenzione dell'Asl 11, considerando che sono cambiate le abitudini di vita e che è cambiato l'utilizzo di elettrodomestici, prodotti chimici e farmaci le cause sono spesso da ricercare nella stessa sottovalutazione del rischio, nella fretta, nel comportamento imprudente oltre che nelle condizioni strutturali delle abitazioni, specie quelle delle famiglie a più basso reddito.
. La cucina è il luogo dove avviene il 50% dei casi e comunque quasi 4 casi su 10 sono legati alla struttura architettonica dell'abitazione, alle scale, ai terrazzi. Spesso il problema è legato ad una cattiva manutenzione degli impianti elettrici o anche collegamenti “artigianali” ad alto rischio (5-6 apparecchi attaccati alla stessa spina, per esempio).
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