Il Tirreno

Empoli

L’acqua a scuola grazie all’autobotte ma restano i disagi

di Marco Pagli
L’acqua a scuola grazie all’autobotte ma restano i disagi

Soluzioni-ponte al professionale, al ginnasio e al Fermi in attesa che i tubi scongelino. Pontormo ancora al freddo

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI

Il freddo siberiano, che ormai da una settimana sta imperversando senza sosta, continua a farsi sentire negli istituti superiori empolesi. In alcuni casi le classi rimangono gelate e le lezioni si tengono con il cappotto addosso e la coperta sulle gambe. Tuttavia, alle situazioni più gravi sono state trovate delle soluzioni, anche se solo provvisorie. È il caso della sede del professionale Da Vinci e della succursale del liceo Virgilio tra via Verdi e via Fabiani. Qui, dopo tre giorni di lezione senza acqua, i tecnici di Acque Spa sono riusciti a mettere una toppa al problema e l’acqua durante la mattinata di ieri è tornata a scorrere nei rubinetti e nei servizi igienici.

Tutto grazie ad un’autobotte collegata direttamente con il sistema idrico dell’edificio. Il guasto, quindi, non è stato risolto definitivamente e il tappo di ghiaccio all’interno delle tubature rimane. Solo lunedì, infatti, i tecnici erano riusciti ad individuare l’origine del guasto: l’acqua ghiacciata all’interno della tubatura che rifornisce la scuola, posta a monte del contatore e quindi non di competenza del Circondario ma di Acque Spa. Gli operai della società, visti i tempi ristretti, hanno preferito trovare una soluzione provvisoria e dovranno tornare sul posto in questi giorni per riscaldare i condotti e liberarli definitivamente.

Un’altra toppa per così dire è stata posta al guasto del riscaldamento nella succursale del Fermi, in via Raffaello Sanzio. In questa sede, dove sono accolte quattro classi dell’istituto, per tre giorni le decine di studenti presenti sono state costrette a fare lezione al freddo perché l’impianto di riscaldamento era fuori uso. Lunedì, dopo le segnalazioni da parte della dirigenza della scuola, i tecnici hanno in parte ripristinato il sistema. «La situazione è stata riportata alla situazione di inizio anno – spiega la vicepreside, Miranda Zacco – ma non risolta del tutto. È da settembre che segnaliamo agli enti competenti che i fancoil dentro le aule funzionano male e riscaldano il giusto, ma nessuno finora era intervenuto. Con il gelo di questi giorni l’impianto si era proprio bloccato. Fortunatamente lunedì i tecnici hanno riattivato il riscaldamento che, anche se non funziona al meglio, attenua il freddo dentro le classi». Rimane invariata, invece, la situazione al liceo scientifico Pontormo, dove l’impianto vecchio non riesce a riscaldare tutti i locali della sede di via Sanzio. In una decina di classi, infatti, la temperatura rimane bassa e gli studenti sono costretti a stare in aula con i cappotti e le coperte. Ieri mattina alcuni di loro si sono portati la coperta nell’auditorium dove si è tenuta l’assemblea di istituto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web