La protesta
In fila al magazzino per chiedere sale gratis
L’assessore di Certaldo tira le orecchie ai cittadini: «Chi vuole liberare le strade private lo compri»
CERTALDO
«Anche se l'emergenza neve e ghiaccio non è affatto finita, voglio ringraziare i nostri dipendenti comunali, la polizia municipale, il Circondario Empolese Valdelsa, la protezione civile, la Croce Rossa e tutti quei cittadini che hanno lavorato o prestato gratuitamente la propria opera, in condizioni estreme, ininterrottamente da martedì notte per rendere sicuro il nostro territorio». L’assessore certaldese Roberta Ceccherini però accompagna la carota con il bastone: «Devo con stupore e rammarico ricordare alcune cose fondamentali che, sulla base di alcune segnalazioni e proteste ricevute, sembrano essere state dimenticate: il Comune non può prestare la propria opera né regalare materiali acquistati con soldi pubblici, come il sale, a privati cittadini, per utilizzarlo su strade vicinali o addirittura private. Il territorio comunale conta ben 100 km di viabilità pubblica sulla quale abbiamo l'obbligo d'intervenire. Intervenire su proprietà private o strade vicinali toglierebbe risorse all'intervento sulle strade pubbliche, oltre a non essere consentito dalla normativa. La manutenzione di strade vicinali e private, così come di vialetti privati di accesso alle strade pubbliche e simili, è a carico dei proprietari».
E invece «molti cittadini sono venuti a chiedere sacchi di sale al cantiere per liberare strade o ingressi privati; qualcuno addirittura, di fronte al diniego degli operatori che li invitavano ad acquistarlo, si è anche recato all'Urp per fare reclamo scritto. Mi meraviglio di quanto accaduto non solo come amministratore, ma anche come cittadina che abita in campagna, e che in conseguenza di questa scelta ha provveduto per tempo ad acquistare sale per l'inverno e utilizzarlo nel momento del bisogno». Infine sulla viabilità: «Anche qui abbiamo registrato lamentele soprattutto da parte di chi sembrava ignorare l'ordinanza che impone catene a bordo o gomme termiche. E per il trasporto scolastico, infine, abbiamo applicato il principio della massima sicurezza, sia per la transitabilità che per le manovre dei mezzi e la discesa dei ragazzi. Per questo abbiamo ritenuto di far viaggiare i bus nel centro urbano ma non al Fiano e in alcune strade di campagna. Sicuramente la macchina dell'emergenza è migliorabile, ma finora si è distinta per efficienza ed efficacia, e questo grazie anche alla collaborazione di tanti cittadini e nonostante alcune proteste ingiustificate e ingiustificabili».
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