La protesta
Perdono il lavoro e vanno a far la spesa allo sportello Caritas
Sono duecento le famiglie aiutate dai volontari in un anno grazie a donazioni e alle aziende di generi alimentari
EMPOLI
Duecento famiglie solo nell’ultimo anno si sono rivolte al suo sportello in via San Francesco 7, a Empoli. Per chiedere aiuto, per avere una strada da seguire e uscire dal disagio. Disagio spesso causato dalla povertà, ma anche da malattie, dipendenze da alcool e droghe, violenze e soprusi. Da qualche mese, il centro di ascolto della Caritas parrocchiale di Sant’Andrea ha compiuto due anni di attività. Ha dato una mano a italiani e stranieri che magari, oggi, hanno ritrovato e riabbracciato una vita migliore. Ma i fondi sono sempre pochi e si basano sul volontariato e sui volontari. Oltre che sulla bontà di benefattori che dedicano un po’ della loro vita anche agli altri.
I volontari. «La nostra opera come Caritas parrocchiale - spiega il preposto di Empoli, don Guido Engels - purtroppo ha visto aumentare molto i casi di disagio nella nostra popolazione, soprattutto nell’ultimo anno. Abbiamo dato ascolto a circa 200 famiglie, non solo straniere ma anche italiane. Si percepisce chiaramente come siano in profonda crisi e questo porta dietro tutta una serie di conseguenze».
Perdita del lavoro. «Sicuramente la perdita del posto di lavoro è oggi la causa principale di sofferenza che attanaglia numerose famiglie dell’Empolese», va avanti don Engels. La Caritas parrocchiale di Sant’Andrea non si è mai tirata indietro da ascoltare una famiglia o una persona in difficoltà. Seguendo sempre un iter ben definito. «Il processo decisionale che ci porta a decidere come aiutare chi si rivolge a noi è ben preciso - spiega ancora don Guido Engels - dopo aver preso in carico il problema, viene presentato alla presenza di tutti i volontari e viene scelta la soluzione di aiuto. In caso di debiti difficili, per esempio, chiediamo una mano alla Misericordia per far accedere chi in difficoltà al microcredito».
In casi estremi «ci rivolgiamo al centro anti-usura o alla pubblica amministrazione per affrontare dipendenze da alcool o droghe - spiega - cerchiamo sempre di far crescere le persone, verificando nei colloqui che ci sia davvero in loro la voglia di cambiare le cose». La Caritas parrocchiale distribuisce, due volte al mese, anche un pacco spesa da 15 chilogrammi. Chi ne può beneficiare, ritira in via San Francesco un buono da esporre poi alla Caritas di Avane (con la quale esiste una collaborazione). «Parliamo di 100 pacchi distribuiti al mese - continua don Guido - il materiale ci viene offerto gratuitamente da alcune aziende del territorio che ringraziamo pubblicamente. Marzi & Fulignati di Sovigliana e Ponzano, Penny Market di Empoli e la Conad di Cerreto Guidi ci aiutano con le campagne di banco alimentare. Poi ringraziamo Ghezzi di Mercatale, l’Impa, la Scasae di Martignana, il biscottificio Corsini e la Mukki Latte».
Le donazioni. Don Guido Engels infine ricorda anche la bontà di tanti cittadini. «In particolar modo - conclude - mi ha commosso la decisione di due fidanzati di invitare parenti e amici a devolvere i soldi, altrimenti spesi per i regali del loro matrimonio, a una famiglia con bambini malati. Dopo tutto la nostra attività si basa sulle offerte e personalmente ho anche invitato i fedeli a devolvere le offerte raccolte in chiesa per i funerali alla Caritas». La sede della Caritas è in via San Francesco 7. È aperta il mercoledì dalle 17 alle 19 per prenotare i pacchi di generi alimentari. Il giovedì dalle 16,30 alle 19 avvengono i colloqui con gli operatori. Chi volesse diventare volontario Caritas può farlo rivolgendosi a don Guido Engels.
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