Il Tirreno

Empoli

Quarta rapina in 20 giorni, ora i banditi fanno paura

Quarta rapina in 20 giorni, ora i banditi fanno paura

In due armati di pistola si sono presentati alla tabaccheria Paradiso a San Pierino hanno rinchiuso il proprietario dentro il bagno e sono scappati con duemila euro

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di Marco Sabia

FUCECCHIO

Rapina a mano armata nel centro di San Pierino. A colpire probabilmente sempre la stessa banda, quella dell’ora di cena, che ha fatto quattro colpi in zona. La tecnica e il modo di operare dei banditi è sempre lo stesso.

La vittima è Vincenzo Paradiso, proprietario della tabaccheria Paradiso in via Sanminiatese, che è stato minacciato da due malviventi, uno dei quali armato di pistola.

Tutto ha inizio venerdì sera all'orario di chiusura, quando Vincenzo si sta preparando per chiudere il negozio e andare a casa. Sono circa le otto e Vincenzo è davanti al computer quando entrano due uomini, probabilmente abbastanza giovani a volto scoperto, che superano il bancone e gli intimano, con accento meridionale, di consegnargli l'incasso della giornata.

Dei due, è solo uno a parlare e che inoltre mostra di avere una pistola. I due hanno un cappuccio (probabilmente delle felpe che indossano) sulla testa ma sono ben visibili in volto (e sicuramente le telecamere a circuito chiuso li hanno registrati).

Una volta superato il bancone i due malviventi prendono Vincenzo e si fanno consegnare i contanti che ha in quel momento addosso. Poi lo chiudono in bagno. A quel punto si concentrano sulla cassa che viene svuotata. Una volta ripulita, i due se ne vanno, lasciando l’ edicolante chiuso nel bagno.

Quando Vincenzo capisce che se ne sono andati, inizia ad urlare, cerca di aprire la porta in tutti i modi e dopo 10 minuti di urla l'inquilino del piano di sopra, insospettito da tutto quel trambusto, corre giù e libera lo sfortunato tabaccaio. Un furto che è costato a Vincenzo e alla moglie Chiara Serafini, titolare della tabaccheria, circa 2mila euro.

Alla tabaccheria sono arrivati i carabinieri che hanno fatto tutti i rilievi.

Ieri poi l’edicolante si è presentato alla stazione dei carabinieri per fare la denuncia. « E' la prima volta che succede - precisa la moglie Chiara - siamo qui da un anno. Certo è che siamo molto impauriti, mio marito sta pensando a come prevenire eventuali ritorni, a non rimanere mai da soli in negozio. Il problema però è che questi si credono imbattibili, non hanno nulla da perdere. Sapevano di essere riconoscibili eppure lo hanno fatto lo stesso. E' questo ciò che ci impaurisce. Siamo in una zona centralissima, questa strada è molto trafficata eppure questi episodi succedono comunque».

« Non è tanto per i soldi che in ogni modo dà fastidio perdere dopo una giornata di duro lavoro - va avanti la titolare e moglie del rapinato - ma è per la paura che ora noi abbiamo. Mio marito ci è rimasto male ed è molto turbato, così come lo sono io. Non riesco nemmeno a pensare a cosa sarebbe potuto succedere se mio marito avesse tentato una reazione. A quest'ora forse parleremmo di qualcosa di molto peggio».

Nei giorni scorsi, con la stessa tecnica, ci sono state altre rapine. La prima alla farmacia Amenta, in piazza Borromini, a Empoli.

Poi è stata la volta del bar Il Ponte a Marcignana. Il primo giorno di neve, martedì sera, toccò alla tabaccheria di Santa Maria, in via Livornese.

In tutti i casi il bottino è stato di alcune migliaia di euro. E in tutti gli episodi denunciati ad agire due persone con una pistola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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