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I Cantieri Arno in crisi 35 operai verso la “cassa”

I Cantieri Arno in crisi 35 operai verso la “cassa”

LIMITE SULL’ARNO Sarà una settimana decisiva, quella che sta per aprirsi, per il futuro dei 35 operai dei “Cantieri Arno” di Pisa della famiglia limitese Picchiotti, detentrice del marchio Leopard e...

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LIMITE SULL’ARNO

Sarà una settimana decisiva, quella che sta per aprirsi, per il futuro dei 35 operai dei “Cantieri Arno” di Pisa della famiglia limitese Picchiotti, detentrice del marchio Leopard e storica industria nautica che è caduta nel vortice di una profonda crisi produttiva e finanziaria. Da mesi senza stipendio, per i 35 operai adesso si prospetta un periodo di cassa integrazione come ancora di salvezza in attesa di una ripresa produttiva. A denunciare la grave situazione economica dei “Cantieri Arno”, che conferma una crisi dell'intero settore nautico, è la Fillea Cgil.

«Purtroppo – spiega il segretario provinciale Pablo Cartone – dopo anni di crescita con importanti affermazioni del marchio sul mercato degli yacht di lusso, da qualche tempo si sta determinando una situazione preoccupante». Da quattro mesi i lavoratori non percepiscono lo stipendio e solo due giorni fa l'azienda ha provveduto al pagamento di una mensilità arretrata.

«Questo causa enormi difficoltà agli operai e alle loro famiglie – aggiunge Cartone – e come se non bastasse le ultime dichiarazioni dell'azienda lasciano intendere un futuro molto incerto con molte ombre sul destino della società e dei dipendenti». Per il futuro dei 35 operai sarà determinante l'incontro di martedì prossimo tra i vertici dell'azienda e il sindacato che ha come scopo principale quello di definire i termini e le condizioni di una possibile cassa integrazione.

Le cause principali della crisi sono da attribuire alla mancanza di liquidità e alla carenza di commesse dovute anche alla cessazione del rapporto con il gruppo Rodriquez, principale partner commerciale dell'azienda. Ma la Fillea non risparmia di attribuire responsabilità alla direzione aziendale, emblema di una più ampia crisi che ha colpito il gruppo Picchiotti, che lo scorso mese ha messo in liquidazione la “Arno Super Yacht”, aprendo la procedura di mobilità per 16 operai, poi riassorbiti nelle altre aziende del gruppo.

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