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ACCORDO INTEGRATIVO

Più soldi in busta e giorni di permesso per gli ex Syrom

Più soldi in busta e giorni di permesso per gli ex Syrom

VINCI Più soldi in busta paga e maggiori tutele per i 110 dipendenti dell'ex Syrom di Mercatale. È quanto è previsto dall'accordo integrativo firmato dalla vibac Acquisizioni, che ha rilevato il...

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VINCI

Più soldi in busta paga e maggiori tutele per i 110 dipendenti dell'ex Syrom di Mercatale. È quanto è previsto dall'accordo integrativo firmato dalla vibac Acquisizioni, che ha rilevato il marchio e il sito produttivo di Vinci e i sindacati. Una bella notizia per 69 operai, 21 impiegati e venti venditori passati alle dipendenze della nuova societa (dieci dei vecchi dipendenti Syrom sono in cassa integrazione fino a luglio e altri 15 hanno trovato un'altra occupazione).

Esulta la Filctem Cgil: «L’intesa raggiunta – spiegano Giuseppe Dentato, Silvia Mozzorecchi e Stefano Scibetta – mette al centro l'idea di un’azienda che crei opportunità e creda nel prodotto e nelle sue prospettive. Siamo riusciti a ottenere dei vantaggi in più rispetto al contratto nazionale». L’accordo prevede incontri periodici per discutere e confrontarsi sulle scelte aziendali, con il riconoscimento del ruolo della Rsu e un miglioramento salariale. Previsti premi di risultato legati alla produttività. A luglio 2012 sarà corrisposta una somma di 500 euro a ogni lavoratore come premio di produzione. A fine anno sarà discusso invece i parametri per corrisponderlo negli anni 2013 e 2014.

Riconosciute anche più ore di permesso durante l'anno per i lavoratori notturni, oltre al 50% di pausa in più rispetto al contratto nazionale.

«Il settore dei nastri adesivi per noi è come un indicatore economico – sottolinea Scibetta – perché dal packaging si capisce se c'è o meno una ripresa dei consumi. Al momento la situazione è difficile. Tra Empoli, Vinci e Capraia e Limite, con le aziende Irplast, Vibac Acquisizioni e Magis, lavorano oltre 500 persone, a cui si sommano l'indotto e altre imprese di Montespertoli e Certaldo, raggiungendo oltre mille addetti nell'Empolese-Valdelsa. Per questo accordi di questo tipo sono importanti e da qui partiremo per tentare un'intesa territoriale di settore». L’impresa è ardua, complice la situazione economica che ha influenzato negativamente i rapporti tra azienda e sindacati, con questi ultimi visti spesso come un ostacolo dagli imprenditore: «Ma noi vogliamo invece dare un contributo positivo anche per il rilancio delle fabbriche».

La prossima settimana inizia il tavolo di confronto anche con il gruppo Colorobbia-Bitossi per l'accordo integrativo.

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