Sicurezza
Concessione rinnovata ad Acque, parte il ricorso al Tar
Federconsumatori ha impugnato con un ricorso al Tar della Toscana la delibera dell'Aato 2 (Basso Valdarno) del 6 dicembre, che estende di 5 anni fino al 2026 la durata della concessione di...
EMPOLI
Federconsumatori ha impugnato con un ricorso al Tar della Toscana la delibera dell'Aato 2 (Basso Valdarno) del 6 dicembre, che estende di 5 anni fino al 2026 la durata della concessione di gestione del servizio idrico ad Acque Spa.
La decisione è stata illustrata oggi a Firenze dall’associazione: «La deliberazione - afferma - ha di fatto operato un affidamento senza gara del servizio stesso. E' come se si fosse effettuata una trattativa privata, ed è un atto illegittimo, violando contestualmente i principi della concorrenza».
Secondo Federconsumatori, che aveva chiesto a tutti i sindaci dell'area di soprassedere, si è voluto consentire ad Acque Spa di ammortizzare i costi dei nuovi investimenti violando però il decreto legislativo 152/2006 e il decreto legislativo 163/2006.
Eventuali investimenti necessitati «possono essere ammortizzati dal gestore subentrante, qualora questi si protraessero oltre la scadenza della concessione», spiega ancora l'associazione dei consumatori, che sottolinea «l'anomala e sospetta circostanza dei tempi nei quali è stata assunta tale illegittima delibera: il varo della nuova legge regionale che istituisce un'unica Autorità idrica, varata in via definitiva il 28 dicembre».
Tra l’altro i Comitati per l’acqua bene pubblico della zona Empolese Valdelsa aveva organizzato una protesta su questo tema proprio di fronte alla sede dell’Ato 2, a San Miniato (in provincia di Pisa) quando i sindaci erano stati chiamati per votare il prolungamento della concessione. Erano state espresse critiche anche per la non applicazione degli esiti del referendum con cui era passata la cancellazione della remunerazione per il capitale privato.
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