Sicurezza
Abbandono di immondizia multata inferma di 90 anni
I vigili di Cerreto hanno ritrovato nel sacchetto un bollettino intestato all’anziana che vive su una sedia a rotelle a 30 chilometri di distanza: dovrà pagare 50 euro
di Francesco Turchi
GAMBASSI TERME. Dovrà pagare cinquanta euro di multa perché ha abbandonato un sacchetto di rifiuti a Cerreto Guidi. Ma lei ha 90 anni, è inferma e abita a trenta chilometri di distanza da dove i vigili hanno ritrovato i rifiuti incriminati.
Protagonista, suo malgrado, della vicenda, è Angela Laurino, che vive con la figlia in via Leonardo da Vinci a Gambassi Terme. Ha problemi di vista e non ha neanche potuto leggere il verbale che le è stato recapitato, firmato da un’agente della polizia municipale cerretese secondo la quale «abbandonava o consentiva che altri abbandonassero suoi rifiuti urbani su spazio pubblico, in via di Strognano a Cerreto Guidi».
Il ritrovamento risale al 19 ottobre scorso, ma la violazione non fu contestata immediatamente perché «erano necessari accertamenti d’ufficio». Con l’avvio del porta a porta, gli agenti dei vari comuni insieme ai dipendenti di Publiambiente, vestono costantemente i panni degli 007 con l’intento di contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Un’attività che ha dato ottimi risultati, ma che stavolta sembra essere incappata in una battuta d’arresto.
Dall’abitazione gambassina di Angela a Cerreto ci sono una trentina di chilometri di distanza. E lei, costretta a vivere su una sedia a rotelle, quei rifiuti non può averceli portati. Così come è difficile pensare che lo abbiano fatto i suoi familiari, visto che a Gambassi Terme non c’è ancora la raccolta porta a porta e proprio davanti all’abitazione di Angela c’è un cassonetto, dove poteva essere depositato senza troppa fatica il sacchetto incriminato, risparmiandosi la fatica (e la benzina, visti i prezzi) di fare sessanta chilometri tra andata e ritorno: «La mia mamma – racconta incredula la figlia Arcangela Taddeo – è inferma dal 2009 e sicuramente a Cerreto non c’è andata, così come non c’è andato nessuno di noi per gettare i rifiuti, quando abbiamo il cassonetto davanti alla porta di casa. Non è per la cifra, ma per una questione di principio: questa multa non è verosimile».
Arcangela ha una sua teoria: «Prima mia madre abitava ad Empoli. Può essere successo che chi ha comprato quella casa ha trovato dei documenti vecchi e l’ha buttati». L’ipotesi è plausibile. Ma per la polizia municipale di Cerreto Guidi contano i fatti e la famiglia di Angela Laurino deve scegliere tra pagare o fare ricorso entro sessanta giorni: «All’interno del sacchetto ritrovato in via di Strognano – spiega l’agente che ha elevato il verbale – tra le altre cose c’era anche un bollettino postale intestato alla signora: per noi questa è una prova sufficiente per far scattare la multa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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