Sicurezza
Da Artemide alle tombe tante sorprese sul colle
CAPRAIA Sul colle di Montereggi furono riportati alla luce – attraverso la realizzazione di quattro campagne di scavo susseguitesi fra il 1982 ed il 1985 – i resti di un insediamento etrusco abitato...
CAPRAIA
Sul colle di Montereggi furono riportati alla luce – attraverso la realizzazione di quattro campagne di scavo susseguitesi fra il 1982 ed il 1985 – i resti di un insediamento etrusco abitato almeno dall’epoca arcaica (VI secolo a.C.) fino all’epoca ellenistica (fine IV – II secolo a.C.). Questo insediamento era legato a strutture portuali situate in posizione sottostante, in prossimità dell’Arno. A Montereggi, gli edifici destinati ad abitazioni erano dislocati sulle pendici dell’altura, mentre la spianata sulla cima del poggio era riservata ad edifici di culto, fra i quali un tempio riferibile al periodo ellenistico, un edificio monumentale che aveva un tetto con uno spiovente di circa dieci metri. L’attuale profilo caratteristico assunto dalla sommità del colle fu attribuito ad un’imponente opera di terrazzamento etrusca risalente al V secolo a.C. Di fondamentale importanza è stato lo scavo di una cisterna di raccolta delle acque piovane, che ha restituito reperti in grande quantità fra i quali ricordiamo una Kylix attica attribuita al pittore di Kouros (risalente al 440 a.C.)), un misterioso olifante in terracotta ed un bronzetto votivo con la mano dell’offerente che tiene un fiore di loto. L’ultio ritrovamento in ordine di tempo, la lastra in terracotta raffigurante Artemide dea della caccia, realizzata in altorilievo, incorniciata da foglie di acanto, rinvenuta il 22 settembre 2010, a circa sette metri e mezzo di profondità, databile attorno alla metà del IV secolo a.C. Dallo scavo attuale, iniziato nel 2004, tante le sorprese. Nel 2006 in località Pulignano, fu scoperta una grandiosa sepoltura principesca, con una tomba a tumulo con un tamburo del diametro di oltre venti metri, databile al VI secolo a.C. Era l’avamposto della città dei morti. (p.s.)
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