Il Tirreno

Empoli

Sempre più vittime della lista nera dei cattivi pagatori

Elisa Bigazzi
Sempre più vittime della lista nera dei cattivi pagatori

Volete richiedere un mutuo in banca per acquistare la casa dei vostri sogni? Assicuratevi di non aver mai dimenticato di pagare la rata del televisore o del nuovo telefonino

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EMPOLI. Volete richiedere un mutuo in banca per acquistare la casa dei vostri sogni? Assicuratevi di non aver mai dimenticato di pagare la rata del televisore o del nuovo telefonino: la vostra richiesta potrebbe essere rifiutata solo per aver pagato quell’unico bollettino con qualche settimana di ritardo. Se per un caso il pagamento di una rata viene posticipato ci si trova, infatti, segnalati nella lista nera delle banche dati - come quella della Crif - che raccolgono informazioni sui finanziamenti erogati o richiesti. E se un creditore si trova iscritto in quella banca dati, per due anni non otterrà alcun tipo di finanziamento, figuriamoci un mutuo.

Il numero delle persone che si stanno rivolgendo alle associazioni consumatori per queso tipo di problema è in continuo aumento.

Il consumatore - spiegano da Aeci, l'associazione europea consumatori indipendenti che a Empoli ha sede in via Carrucci 111 - deve porre la massima attenzione al puntuale rispetto delle scadenze delle singole rate indicate nel contratto. Si rischia altrimenti di finire nella lista dei “cattivi pagatori” e di essere segnalati agli enti di tutela del credito che condividono l’informazione con l’intero sistema finanziario.

«Nella quasi totalità dei casi - spiega Fabrizio Spinelli presidente regionale di Aeci - si tratta di iscrizioni illecite. In caso di rate non pagate, la legge stabilisce che il consumatore deve essere segnalato alle banche dati negativi dopo l'insolvenza di almeno quattro rate. La segnalazione deve avvenire solo dopo un preavviso scritto all'interessato. Ma in genere il regolamento non viene rispettato: banche e società di recupero crediti, tendono a iscrivere l'utente dopo il mancato pagamento di una sola rata e senza preavviso scritto».

Succede spesso che il consumatore non sappia di essere iscritto al Crif e lo scopra soltanto quando per esempio chiede un mutuo per la casa e gli viene rifiutato perché risulta iscritto magari soltanto per una rata da 20 euro pagata in ritardo. In realtà la legge prevede che l’interessato debba essere avvertito dell’imminente iscrizione alla lista nera, in modo da poter sanare il debito in tempo. La legge non viene mai rispettata. Inoltre, nel momento in cui viene firmato il contratto per il finanziamento, l’informativa non è mai spiegata nel modo opportuno dall’operatore: il consumatore spesso si trova a firmare fogli in serie con scritti piccolissimi senza conoscere bene ciò che sta firmando.

Ma se lo sfortunato utente si vede rifiutare la concessione del mutuo, anche quando i requisiti per poterlo ottenere esistono, deve realmente aspettare due anni e tentare nuovamente di comprare casa dopo la cancellazione dalla lista nera? «La nostra associazione consumatori – conclude Spinelli – con la propria consulta giuridica, impugna queste iscrizioni illecite e fa valere i diritti violati dei nostri associati. In genere nel giro di due massimo tre mesi riusciamo ad ottenere la cancellazione».

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