Sicurezza
Il calendario delle aperture domenicali “consigliate”
EMPOLI Quindici aperture domenicali, come l’anno scorso, come se la liberalizzazione degli orari non fosse stata varata. Così i commercianti di Empoli e Castelfiorentino, al termine delle assemblee...
EMPOLI
Quindici aperture domenicali, come l’anno scorso, come se la liberalizzazione degli orari non fosse stata varata. Così i commercianti di Empoli e Castelfiorentino, al termine delle assemblee organizzate da Confesercenti, hanno deciso di aggirare il decreto Monti: con un calendario di aperture consigliate (ovviamente se qualcuno non vorrà rispettarlo potrà farlo). In quelle domeniche saranno organizzati eventi per richiamare i cittadini a uscire di casa e fare shopping. Il calendario verrà distribuito da lunedì a tutti i commercianti dei due comuni in cui domenica 15 e 22 si è registrato un certo numero di negozi aperti: questi volantini, spiega il coordinatore della Confesercenti Lapo Cantini, corrispondono alla necessità di fornire un preciso orientamento alla categoria in un momento cui il black-out normativo finisce per creare più di una incertezza alle attività del territorio.
Per Empoli sono consigliate le seguenti aperture domenicali: 12 febbraio, 11 marzo, 1 e 15 aprile, 13 maggio, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre, domeniche e festività di dicembre esclusi Natale e S. Stefano.
Per Castelfiorentino: 1 e 12 febbraio, 18 marzo, 1 e 15 aprile, 27 maggio, 7 e 21 ottobre, 18 novembre, domeniche e festività di dicembre (esclusi Natale e S. Stefano). Resta da verificare la possibilità di una ulteriore domenica in concomitanza con il Palio che è in fase di organizzazione.
Negli altri comuni la situazione è questa: a Fucecchio e Montelupo si svolgeranno assemblee la prossima settimana per verificare se la categoria è d’accordo nel programmare un calendario di questo tipo, gli altri comuni o sono turistici (e quindi il decreto Monti non ha modificato nulla) o hanno dimostrato la scorsa domenica di non gradire la liberalizzazione visto che nessun negozio era rimasto aperto.
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