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I cittadini danno i voti ai servizi del Comune

I cittadini danno i voti ai servizi del Comune

A Montelupo parte un sondaggio per misurare il grado di soddisfazione L’assessore Tizzanini: così potremo capire gli errori e migliorare il nostro lavoro

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di Lucia Aterini

MONTELUPO

Una radiografia completa, non un’analisi in superficie del tipo “Soddisfatti o rimborsati”. Gli abitanti di Montelupo avranno la possibilità di dare una vera e propria pagella al Comune, servizio per servizio, tassello per tassello della macchina amministrativa. E a esprimersi non saranno solo piccoli campioni di utenti, o quelli che si rivolgono all’Urp per manifestare i loro reclami.

Il Comune parte con un’indagine ampia sul grado di soddisfazione della popolazione. «Un lavoro importante - spiega il vicesindaco Giacomo Tizzanini - che alla fine coinvolgerà il 20% della nostra popolazione. E che ci servirà per capire se i servizi sono adeguati o meno alle esigenze dei cittadini. Così potremmo capire gli errori e migliorare il nostro lavoro». Tra l’altro in questo modo l’amministrazione risponde anche a un obbligo di legge (decreto legislativo 150/2009) che impone di misurare proprio la rispondenza dei servizi al gradimento dei cittadini.

Questo lavoro, già iniziato per la preparazione delle domande l’anno scorso prima dell’estate, è stato finanziato dall’amministrazione stessa e costerà 11mila euro complessivamente.

A portarlo avanti la società Eurema che lo completerà in un anno. «L’amministrazione lo potrà replicare autonomamente - spiega Tizzanini - senza costi aggiuntivi lasciando a terzi solo la lettura dei dati».

In questi giorni sta iniziando il coinvolgimento dei cittadini. La rilevazione sarà effettuata negli uffici comunali con la compilazione dei questionari da parte degli utenti, attraverso moduli on-line e con interviste telefoniche. In tutto saranno fatte cento interviste per venti servizi con un totale di circa duemila persone contattate. Le domande riguarderanno vari aspetti: dalle barrire architettoniche per raggiungere gli uffici alla mancanza o meno dei parcheggi per arrivare in municipio. Poi la qualità tecnica : se è complesso l’iter per accedere al servizio o meno. Poi la tempestività nelle risposte, la capacità di ascolto. E infine la professionalità dei dipendenti, se il servizio è adeguato ai bisogni. E infine la parte che riguarda i suggerimenti per migliorare il lavoro.

Il vicesindaco Tizzanini ricorda poi, contro il pericolo di eventuali truffe, che gli intervistatori non chiederanno dati patrimoniali, codici di accesso o altro.

«Talvolta accade che in concomitanza di indagini ufficiali - spiega il vicesindaco - accade che qualcuno ne approfitti per ottenere informazioni personali o addirittura tenti di vendere prodotti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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