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Non ci sono soldi via l’ambulanza di primo soccorso

Non ci sono soldi via l’ambulanza di primo soccorso

Senza lavoro sei dipendenti della Pubblica Assistenza L’Asl: «Il servizio sarà garantito da altre associazioni»

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di Francesco Turchi

CASTELFIORENTINO

I costi sono insostenibili e i volontari sono troppo pochi per garantire il servizio. In questo quadro la Pubblica Assistenza di Empoli ha tagliato il mezzo a supporto dell’automedica di Castelfiorentino, che veniva allertato dalla centrale operativa del 118 per gli interventi di emergenza, secondo uno schema ben definito: il medico garantiva il soccorso e l’ambulanza il trasporto al pronto soccorso del paziente.

«Purtroppo – conferma la presidente Eleonora Gallerini – avevamo pochi volontari e per noi non era più possibile sostenere i costi del servizio». Così i sei dipendenti della Pubblica Assistenza che avevano un contratto a tempo determinato, da ieri sono senza lavoro: «Ci dispiace molto – sottolinea Gallerini – ma non avevamo altra scelta. A breve incontrerò anche i sindacati».

Era questo gruppetto di precari, con il supporto di una decina di volontari castellani, a garantire il servizio 24 ore su 24 di supporto all’automedica. «Avevamo annunciato da tempo – spiega la presidente – che non eravamo più in grado di garantire questa attività. Abbiamo tirato avanti finché è stato possibile. Ma a conti fatti non avevamo più alternative. Se c’è qualche altra associazione che vuole provarci, si faccia avanti».

Forse, se ci fosse stato un maggiore coinvolgimento del volontariato, le cose sarebbero andate diversamente: «Quando abbiamo avviato questo servizio quattro anni fa, sapevamo che almeno per un po’ l’avremmo fatto rimettendoci dei soldi. Ma speravamo – con il passare del tempo – di combinare meglio il lavoro dei dipendenti con quello del volontariato». E invece le cose sono andate diversamente: «I volontari che si sono impegnati sono stati eccezionali per passione e dedizione. E li voglio ringraziare con tutto il cuore per ciò che hanno fatto. Ma erano troppo pochi per tenere in piedi un servizio così impegnativo. È veramente un peccato che sia andata a finire così, perché in questi quattro anni abbiamo ricevuto tanti complimenti e ringraziamenti da parte della gente. Ed è stato proprio questo a darci la spinta ad andare avanti, a provarci fino in fondo. Ma, ripeto, in questa situazione non potevamo più permettercelo. Siamo un’associazione di volontariato e non possiamo sostenere interamente i servizi con il personale retribuito. Per fortuna su Empoli abbiamo tanti volontari, anche in questo periodo stiamo facendo nuovi corsi per soccorritori. Ma a Castello la situazione era diversa».

L’Asl 11 dal canto suo prende atto della decisione presa dalle Pubbliche Assistenze riunite e sottolinea che «si tratta di una scelta non conseguente al progetto di riorganizzazione della rete di emergenza territoriale previsto dall’Azienda. Indipendentemente da quanto deciso dalla sezione di Castelfiorentino, la fase di incontro con le istituzioni e di consulto delle associazioni sul progetto di riorganizzazione presentato è stata avviata. I confronti in atto stanno registrando utili contributi alla definizione del progetto stesso e alla puntualizzazione degli aspetti operativi. Solo allora, a quadro definito, la riorganizzazione prevista potrà essere avviata».

Intanto però, almeno per il momento, la scelta delle Pubbliche Assistenze, non porterà conseguenze negative per il servizio: «L’ambulanza di primo soccorso viene garantita nella zona della Valdelsa con il concorso di altre associazioni di volontariato del territorio a testimonianza del loro continuo ed importante impegno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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