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Fucecchio si scopre una piccola Cinecittà col film di Salvadori

Fucecchio si scopre una piccola Cinecittà col film di Salvadori

Il comico sta girando tra Parco Corsini e Palazzo della Volta Nel cast anche Panariello, Carlo Conti e Niki Giustini

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di Veronica Potenza

FUCECCHIO

Fucecchio come Cinecittà. La cittadina che dette i natali a Indro Montanelli per un mese si veste da set per accogliere le riprese di “Sarebbe stato facile”, lungometraggio che vede per la prima volta l'attore e comico Graziano Salvadori vestire i panni del regista.

I primi ciak sono già risuonati tra le strade della città ed è difficile riconoscere alcune sale di Palazzo della Volta che si sono trasformate per l'occasione in enormi guardaroba per custodire le decine e decine di costumi di scena che saranno vestiti da attori e comparse nel corso delle riprese. Molti poi gli angoli che i Fucecchiesi potranno divertirsi a identificare una volta che il film sarà proiettato nelle sale cinematografiche, presumibilmente tra ottobre e novembre di quest'anno. Ieri i riflettori si sono accesi su Parco Corsini e sui locali della Fondazione Montanelli ma nei prossimi giorni si sposteranno su Piazza Vittorio Veneto e Poggio Salamartano ma anche sulla Collegiata e sul Comune che faranno da sfondo alle scene del matrimonio. Il progetto porta la firma di Salvadori dappertutto: di "Sarebbe stato facile" lui è infatti autore, regista ma anche attore protagonista insieme al collega di vecchia data Niki Giustini, Katia Beni e Beatrice Maestrini. «Dopo tanto lavoro mi sarebbero girate le scatole a fare solo la comparsa», ironizza il comico fucecchiese.

Il film sarà l'occasione per rivedere insieme, quasi al completo, la squadra vincente di "Vernice Fresca" e "Aria fresca", indimenticati programmi andati in onda negli anni Novanta. Tra i nomi che figurano nel cast ci sono infatti quelli di Giorgio Panariello, Alessandro Paci, Massimo Ceccherini, Carlo Conti, Cristiano Militello e ancora, Cristina de Pin, Novello Novelli, Luca Ward, Gaetano Gennai, Nando Morra e Gianfranco Monti.

«Avevo iniziato con l'intenzione di scrivere un corto - racconta Graziano Salvadori - ma poi il progetto ha preso corpo e mi sembrava sprecato ridurlo a pochi minuti, così è nato il lungometraggio che fortunatamente è piaciuto alla Mediterranea Production di Roma. Si tratta di una produzione a basso costo, l'obiettivo in un progetto come questo non è quello di fare soldi ma di fare le cose nel migliore dei modi».

Fucecchio ha accolto il cast e la troupe del film a braccia aperte: «Sono stati tutti gentilissimi – ha raccontato la segretaria di produzione Fabiana Santorelli – ci hanno dato il permesso di girare in un sacco di location e ci hanno messo a disposizione un'area della Fondazione Montanelli per farne la nostra base operativa. I fucecchiesi sono tutti simpaticissimi, è come se ci conoscessero da sempre».

Salvo imprevisti, le riprese dovrebbero protrarsi per circa un mese. «La maggior parte del tempo lo passeremo qui a Fucecchio – spiega ancora Salvadori – ma ci saranno anche delle scene girate a Lucca, Altopascio, Montecarlo e all'Abetone». Una produzione insomma all'insegna della Toscana e della toscanità. Serratissimi i ritmi che la troupe e gli attori dovranno tenere per rientrare nei tempi che si sono prefissati. «Per riuscire ad ottenere quattro minuti di girato utile al giorno – spiega un membro del team, Roberto Vivarelli – occorre stare sul set da dieci a quattordici ore al giorno». Da Vivarelli arriva poi un bell'augurio per Fucecchio: la speranza è che, così come Castellabate sulla scia del film di Claudio Bisio, la cittadina conosca una stagione di intenso turismo grazie alla vetrina offerta da quella che si annuncia come una brillante commedia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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