Sicurezza
Botte a un giovane al bar operai e artigiano nei guai
La gang di picchiatori è stata sgominata. In quattro sono stati identificati e denunciati. Il quinto ha le ore contate. Si tratta della banda che il 12 gennaio scorso
CASTELFIORENTINO. La gang di picchiatori è stata sgominata. In quattro sono stati identificati e denunciati. Il quinto ha le ore contate. Si tratta della banda che il 12 gennaio scorso si rese protagonista di una spedizione punitiva ai danni di un trentenne albanese.
L’uomo, poco dopo essere entrato al “Bar New York” di via Costituente – intorno a mezzogiorno – fu affrontato da cinque persone. Uno di questi in particolare si scagliò contro di lui, rifilandogli calci, pugni e schiaffi con una violenza inaudita. La vittima piangeva e si disperava, ma i suoi aggressori non mostrarono nessuna pietà. Dopo alcuni minuti se ne andarono lasciandolo sul pavimento del locale. Il trentenne si recò quindi all’ospedale San Giuseppe di Empoli, dal quale uscì con una prognosi di sette giorni.
Da allora i carabinieri hanno lavorato senza sosta per fare luce sull’episodio. E grazie alle indagini, alla raccolta di testimonianze e al racconto della vittima dell’agguato, i militari della stazione di Castelfiorentino sono riusciti a individuare quattro dei cinque componenti della gang.
Si tratta di tre operai e un artigiano, di età compresa tra i 23 e i 36 anni, tutti albanesi e pregiudicati; tre di loro risiedono a Gambassi Terme e un altro a Castelfiorentino. Sono stati denunciati per lesioni aggravate in concorso. Ma le indagini non si fermano. I carabinieri infatti – in base agli elementi raccolti – sono sicuri che quel giorno con loro c’era anche un quinto elemento. Che, a questo punto, visto l’esito della prima parte delle indagini, potrebbe avere le ore contate. Ma oltre a completare il puzzle con il tassello mancante, i carabinieri lavorano anche per capire il motivo dell’aggressione che per come si è svolta ha tutte le caratteristiche della spedizione punitiva. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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