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Prestiti a tasso zero per gli artigiani tre i bandi aperti

Prestiti a tasso zero per gli artigiani tre i bandi aperti

A illustrare le loro caratteristiche sarà la Cna al via i colloqui individuali con le aziende interessate

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di Marco Fani

EMPOLI

Pioggia di contributi a fondo perduto dall’Inail per le aziende artigiane dell’Empolese Valdelsa che vogliono migliorare le problematiche relative alle norme di sicurezza nelle loro attività, ma anche prestiti a tasso zero dalla Regione per quelle che decidono di investire in progetti per rinnovare l’apparato produttivo. A questo si aggiunge il contributo regionale del progetto “Giovanisì”, per i giovani o donne che vogliano avviare un’attività imprenditoriale. Si tratta di tre bandi, ma soprattutto di una possibilità concreta per oltre 5mila imprese artigiane del circondario. Un’opportunità che Cna ha deciso di far conoscere sul territorio. «Tre bandi importanti - sottolineano dalla sede di Cna Paolo Gianassi e Patrizia Antonini - a cui possono far richiesta quelle imprese che vogliono per esempio sostituire vecchi macchinari con altri tecnologicamente più evoluti e in grado di migliorare la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, ma anche prestiti da utilizzare per rinnovare il sistema produttivo e migliorare la propria competitività sul mercato. A questo si aggiungono poi i fondi regionali per i giovani o le donne che vogliono avviare un’attività imprenditoriale. Non è prevista alcuna distinzione tra i vari settori». Ma ecco in dettaglio i tre bandi.

Fondi Inail. Si tratta di un contributo nazionale a fondo perduto da 200 milioni di euro stanziato dall’Inail, destinato alle imprese che intendono ristrutturare o modificare l’impiantistica degli ambienti di lavoro, ma anche l’installazione o la sostituzione di macchine, dispositivi e attrezzature all’interno delle aziende, con l’obiettivo di migliorare le problematiche relative alle norme di sicurezza. Le aziende interessate possono presentare domanda per un contributo minimo di 5mila, fino ad un massimo di 100mila euro. I fondi copriranno il 50% delle spese.

Prestiti a tasso zero. Le aziende potranno anche richiedere un prestito destinato al rinnovamento del sistema produttivo usufruendo dei fondi rotativi regionali (42 milioni di euro stanziati). Si tratta di un prestito che va da un minimo di 50mila euro fino ad un massimo 1,5 milioni, coperto per il 70% delle spese. Saranno ammessi al contributo anche progetti per l’acquisto di terreni, impianti industriali, opere murarie, macchinari, mezzi di trasporto, brevetti, trasferimenti di tecnologia e partecipazione alle fiere. Il finanziamento dovrà essere restituito in 5 anni, per un investimento fino a 500mila euro, per sette anni fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro.

Giovani e donne. Per i giovani in età tra 18 e 40 anni o per le donne (senza distinzione di età) che intendono avviare delle imprese è possibile accedere ai fondi del bando regionale “Giovanisì”, che ha stanziato 300milioni di euro totali. Le imprese o cooperative potranno essere costituite da giovani con età non superiore ai 40 anni, donne, ma anche lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali per un periodo minimo di sei mesi. I richiedenti potranno ottenere un contributo fino a 250mila euro, rimborsabile in un massimo di 15 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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