Sicurezza
Muore all’ospedale bambina di 18 mesi
Si è sentita male in casa, inutile la corsa al Meyer: uccisa probabilmente da una malformazione cardiaca
di Francesco Turchi
MONTESPERTOLI
Si è sentita male mentre era in casa insieme ai genitori e ai fratelli. Babbo Mohamed e mamma Umi, disperati, hanno chiesto aiuto al 118. Che ha inviato sul posto un’ambulanza della Croce d’Oro di Montespertoli. Immediata la corsa della speranza all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Dove però, poco dopo l’arrivo, la piccola è morta. Ad uccidere la bambina, che aveva appena un anno e mezzo, potrebbe essere stata una malformazione cardiaca congenita.
Una tragedia che ha sconvolto Anselmo, frazione del Comune di Montespertoli. Una famiglia felice, la Ndiaye, piombata nel dolore in poche ore. Babbo Mohamed e la moglie sono in Italia da tanti anni. Lui lavora come guardia giurata al tribunale di Firenze, lei è casalinga. Vivono in via Virginio, insieme alle gioie della loro vita: una bambina di 12 anni, uno di 9 e poi la piccolina, che nei suoi 18 mesi di vita non ha mai dato segnali preoccupanti, che facessero presagire la tragedia. Fino alla serata di sabato. I genitori si sono subito resi conto della gravità della situazione e non hanno esitato a chiedere aiuto alla centrale operativa del 118. I soccorsi sono stati velocissimi, la corsa al Meyer immediata quanto inutile.
Per sapere con certezza cos’è che ha causato la morte della bambina bisognerà attendere i risultati dell’autopsia che è stata effettuata ieri. Nella giornata di oggi il corpicino sarà restituito alla famiglia Ndiaye, che sta organizzato il funerale con rito islamico. È probabile che la bambina venga sepolta nel paese d’origine dei suoi genitori, in Senegal. Tra i primi a fare visita alla casa di via Virginio, ieri mattina, il sindaco Giulio Mangani, che ha voluto testimoniare la sua vicinanza e quella di tutta Montespertoli ai genitori della piccola distrutti dal dolore : «Conosco da molto tempo Mohamed e la sua famiglia. Lui è un punto di riferimento per tutta la comunità islamica della zona e abbiamo collaborato spesso per alcune iniziative. È una splendida famiglia. Ho voluto testimoniare personalmente a tutti loro la vicinanza e il dolore di tutto il paese».
Il paese di Montespertoli piomba nel dolore per la seconda volta in un mese. La storia della piccola Ndiaye ricorda tremendamente quella della piccola Sofia Vezzosi, tradita dal cuore lo scorso 19 dicembre, sempre per una malformazione congenita, a soli undici giorni.
Anche in quell’occasione, purtroppo la corsa all’ospedale San Giuseppe – dopo il malore accusato tra le braccia dei genitori – si rivelò inutile.
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