Il Tirreno

Empoli

LIBERALIZZAZIONE DEL COMMERCIO

“Giro” stregato da Monti è boom di negozi aperti

“Giro” stregato da Monti è boom di negozi aperti

di Francesco Turchi EMPOLI La “giungla” delle aperture ha concesso il bis. E a questo punto l’impressione è che, al di là dei “patti tra gentiluomini”, le assemblee e gli appelli delle associazioni...

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di Francesco Turchi

EMPOLI

La “giungla” delle aperture ha concesso il bis. E a questo punto l’impressione è che, al di là dei “patti tra gentiluomini”, le assemblee e gli appelli delle associazioni di categoria, i commercianti del centro di Empoli sono decisi a fare di testa loro: tenere aperti i loro negozi la domenica, almeno nel periodo di saldi. La conferma è arrivata ieri pomeriggio. Nella seconda domenica “liberalizzata” nel giro d’Empoli c’erano 25 negozi aperti: questo significa che un commerciante su 4 ha ignorato il patto anti-Monti. La domenica precedente erano 20 scarsi. In crescita anche l’affluenza di persone in centro, anche se questo non significa necessariamente con più shopping.

Ma al di là dei numeri, quello che conta è la tendenza: quasi tutti coloro che avevano aperto il 15 gennaio, hanno fatto il bis: i “pentiti” sono davvero pochi. E alcuni di coloro che invece avevano tenuto abbassata la saracinesca, spinti dalla buona affluenza di persone registrata in centro una settimana fa, e dalle scelte della concorrenza, ci hanno ripensato e si sono allineati. Molti sono franchising, ma non tutti. Quindi i commercianti empolesi hanno deciso di provarci, di capire coi fatti se effettivamente le aperture no-stop fanno incrementare gli affari: «Intanto proviamo, poi si vedrà» è il ritornello. Sconfessando – almeno in parte – la presa di posizione dei sindaci e delle associazioni di categoria, con Confesercenti e Confcommercio in prima linea.

La liberalizzazione del commercio voluta da Monti permette a qualunque attività di restare aperta 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, mandando in archivio il “patto” che definiva le aperture festive nel circondario (undici più le domeniche di dicembre). Sindaci e associazioni temevano Unicoop, che aprendo tutte le domeniche avrebbe messo in pericolo la sopravvivenza di duecento negozi nell’Empolese Valdelsa. E invece il centro commerciale ha mantenuto la promessa fatta da Campaini: «Aumenteremo le aperture soltanto dove saremo costretti dalla concorrenza». Che da queste parti è molto limitata. Mentre il fronte dei piccoli negozianti e delle catene, si è spezzato. Unicoop, Comuni e associazioni si sono dati comunque appuntamento per sottoscrivere un nuovo “patto tra gentiluomini” in linea con quello già esistente. Ma stando così le cose, è evidente che almeno per quanto riguarda il centro di Empoli, il documento è destinato ad essere ignorato. Perché è probabile che per la legge del mercato, chi continuerà ad aprire anche le prossime domeniche, finirà per “convincere” anche il concorrente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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