La manifestazione
Noi piccoli imprenditori che non mollano
Nasce il comitato degli invisibili: «Daremo voce alle vittime delle banche e della concorrenza sleale»
EMPOLI
Il nome dice tutto. Si chiama Comitato dei piccoli imprenditori invisibili. Nasce dall’iniziativa di un gruppo di titolari - o ex titolari - di quelle microimprese che più di tutte sono state colpite dalla crisi. È un comitato di respiro nazionale ma che a Empoli ha una delle sue basi di riferimento e soprattutto una delle ispiratrici: Giuseppina Virgili, imprenditrice del settore dell’abbigliamento, già nota alle cronache per le sue proteste clamorose contro le banche (uno sciopero della fame e addirittura la messa in vendita dei suoi organi).
Ieri mattina il comitato si è presentato ufficialmente nella sede di via dei Neri 29, in centro a Empoli. Vi aderiscono piccoli imprenditori di mezza Italia, dalla Lombardia alla Puglia, dal Lazio al Veneto. Presidente è la stessa Virgili, vicepresidente un imprenditore del settore del legname, Giacomo Verrua, di Torino.
«La nostra iniziativa - ha spiegato Virgili - vuole portare all’attenzione delle istituzioni e del mondo la gravissima situazione di tantissimi imprenditori che hanno dovuto chiudere senza che gli fosse stato dato alcun aiuto moirale ed economico per poter continuare la propria attività, anzi negazione totale di accesso al credito, sanzioni e pignoramenti per ritardi nei pagamenti fiscali. Non ci sentiamo rappresentati dalle associazioni esistenti, anche loro sedute su poltrone da cui pensano a difendere solo gli interessi della media e della grande impresa, abbandonando a se stessa quella microimpresa che invece è il fulcro del tessuto produttivo del nostro paese. L’attenzione politica verso il commercio globale delle multinazionali che favorisce i grandi centri commerciali sta disintegrando il mondo del lavoro e delle piccole imprese locali che se incentivate produrrebbero ricchezza interna, posti di lavoro, qualità dei prodotti a chilometro zero migliorando ambiente e società».
Da qui una serie di iniziative già in cantiere. Verrà istituito un fondo di solidarietà (per iscriversi basta versare 5 euro) da cui attingere per aiutare quegli imprenditori alle prese con pagamenti anche minimi che se non onorati li potrebbero condurre sul lastrico. Poi sarà organizzata una rete con le competenze di ciascuno dei componenti del comitato in modo da potersi aiutare reciprocamente. E poi ancora convenzioni con commercialisti e avvocati per strappare a tariffe ridotte le consulenze necessarie ad affrontare i problemi con il fisco. E infine una fiaccolata in memoria di quei tremila piccolini imprenditori che negli ultimi tre anni si sono suicidati perché non ce la facevano più a tenere in piedi la propria azienda.
Per aderire si può contattare l’indirizzo e mail giuseppinavirgili@hotmail.it, oppure la pacina facebook del comitato piccoli imprenditori invisibili oppure direttamente la sede in via dei Neri che è aperta il sabato dalle 9 alle 12.
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