Italia
CHIUDERE L’OPG È IMPOSSIBILE
Il dibattito sulla ventilata chiusura degli Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari) e nella fattispecie sull'Opg di Montelupo da correlare secondo alcuni, nell'ambito del cosiddetto...
di MARCO CORDONE
Il dibattito sulla ventilata chiusura degli Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari) e nella fattispecie sull'Opg di Montelupo da correlare secondo alcuni, nell'ambito del cosiddetto decreto “svuotacarceri”, mi stimola nuovamente a intervenire prima di tutto come figlio di una vittima della criminalità assassinata alcuni anni fa da un soggetto poi internato per svariati anni nell'Opg di Montelupo perché secondo i giudici affetto da vizio totale di mente e socialmente pericoloso, e poi come consigliere provinciale della Lega Nord.
Premesso che il cosiddetto decreto svuotacarceri che liberebbe 3327 detenuti, allo stato attuale è bloccato dall'attività emendativa parlamentare della Lega Nord, quando si parla di Opg bisognerebbe sapere di che cosa si parla e cercare di inquadrare il problema non dal punto di vista ideologico ma dal punto di vista dell'ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, prima che dal punto di vista sanitario. Personalmente ritengo che sia stato un grosso errore trasferire gli Ospedali psichiatrici giudiziari alle Regioni dato che nell'attuale sistema paese i tempi non erano e non sono ancora maturi.
Gli Opg in Italia sono 6 di cui 5 con vigilanza armata ovvero con presenza di guardie penitenziarie e al loro interno sono internati poco più di 1400 soggetti socialmente pericolosi, cui è stata applicata una misura di sicurezza detentiva (dai 2 ai 10 anni, con eventuale proroga della pericolosità sociale), perché nel momento in cui hanno commesso il reato erano affetti da vizio totale o parziale di mente. Tale status permette loro di entrare nell'ambito della “non imputabilità” e di evitarel processo, pena e carcere anche se hanno commesso gravi reati di sangue.
Chi dice che gli Opg vanno chiusi e i malati curati, e poi dopo rivedere il codice penale e il concetto di non imputabilità, parla a vanvera. Proprio perché gli internati negli Opg sono internati in queste strutture perché socialmente pericolosi, il problema va inquadrato prima di tutto in un'ottica di tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini e poi dal punto di vista sanitario. Qualora l'idea di chiudere i 6 Opg esistenti in Italia dovesse concretizzarsi, devono essere subito pronte soluzioni altenative, altrimenti chi li chiuderà si assumerà delle enormi reponsabilità.
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