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Appello agli inquilini delle case popolari: «Cambiate alloggio»

Appello agli inquilini delle case popolari: «Cambiate alloggio»

L’amministrazione comunale di Certaldo scrive alle famiglie per chiedere di traslocare da quelle che si sono ristrette

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CERTALDO

L'amministrazione comunale di Certaldo, in concomitanza con gli altri Comuni del circondario, ha inviato una lettera a diversi residenti negli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (le cosiddette case popolari), per invitare quanti risiedono in alloggi che secondo la normativa sono oggi più grandi rispetto a quanto è loro necessario a compilare la domanda di mobilità. Una situazione che si verifica spesso, col tempo, quando, ad esempio, il nucleo familiare originario è composto da genitori e figli e poi, col passare degli anni, i figli vanno a risiedere altrove.

Si tratta di un adempimento dovuto, in quanto la conformità della metratura dell'alloggio al numero di componenti del nucleo familiare è stabilita da una delibera della giunta del Circondario del 25 ottobre 2011, e prevede la superficie massima di 54 metri quadri per nuclei di 1 o 2 persone, 78 mq per 3 persone, 114 mq per 4 o più persone.

L'adesione viene richiesta a tutti, ma lo spostamento reale avverrà solo se possibile tenendo conto anche dei singoli casi. «L'alloggio popolare è un bene sociale che risponde a un bisogno abitativo commisurato anche al numero di persone – spiega l'assessore Francesco Dei – per questo invitiamo quanti hanno ricevuto la lettera ad aderire al piano di mobilità ma è altrettanto evidente che, anche per la penuria di alloggi disponibili, limiteremo gli interventi ai casi in cui le sproporzioni tra numero di abitanti e metri quadri saranno veramente eccessive e terremo conto anche di altri fattori, come l'anzianità dei residenti, per limitare al massimo i disagi di un trasloco. Aderire è però importante – conclude Dei – perché in caso di mancata adesione, ai suddetti soggetti dal mese di aprile verrà applicato il cosiddetto “canone oggettivo” previsto dalla normativa regionale, che comporta un sensibile aumento del costo dell’affitto,perché gli spostamenti che potremo concretamente realizzare daranno modo di accogliere persone che oggi vivono in condizioni più disagiate o si trovano addirittura senza alloggio».

La domanda di mobilità, disponibile presso l'Ufficio Casa o scaricabile dal sito internet del Comune, dovrà essere presentata entro il 30 marzo.

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