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Botte al cane per rubare in casa

Botte al cane per rubare in casa

La padrona l’ha trovato in un lago di sangue in giardino, è stato bastonato perché abbaiava

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di Lucia Aterini

CASTELFIORENTINO

Quando, tornando a casa, è entrata nel giardino e ha visto tutto illuminato, il primo pensiero è stato per il suo Rochy. Si è resa conto subito che c’erano stati i ladri: dall’esterno si vedevano le stanze illuminate e , nella fuga, avevano lasciato una porta aperta. Ma quelli che erano entrati dentro, avevano fatto anche di peggio, come purtroppo lei aveva intuito da subito. Rochy, il pincher suo e di tutta la famiglia, era in un lago di sangue e quando il cane l’ha sentita le è venuto incontro in giardino. Zoppicava e guaiva.

I ladri fanno anche questo. E’ successo a Castelnuovo, una frazione dove fino a pochi anni fa chi tornava in un’abitazione e metteva l’allarme, passava un po’ da snob.

Ora non è più così. Anzi, purtroppo è il contrario. La sensazione è quella di non salvarsi più dalle continue incursioni, in questo momento soprattutto nel tardo pomeriggio. Non solo i ladri arrivano, spaccano e fuggono con tutto quello che può essere di valore (o gli assomiglia). Ma bastonano anche il cane di famiglia, «il mio terzo figlio» dice la derubata di turno. Alessandra Mannelli, questo il suo nome, che vive a Castelnuovo da 4 anni, è arrabbiata non tanto per quello che hanno fatto alla sua casa ma per come hanno ridotto l’animale. «Siamo tutti sconvolti - racconta la donna - il mio figlio più piccolo, che ha dodici anni, oggi (ieri n.d.r.) non è voluto andare a scuola per stare accanto a Rochy».

Quando sono entrati, probabilmente poco prima delle 19, i ladri sono stati accolti dal pincher che ha iniziato ad abbaiare. Come fa sempre quando arriva qualcuno. E «per farlo stare zitto - va avanti Mannelli - lo hanno riempito di pedate o di botte».

«Non so bene quello che sia successo - va avanti - ma in casa oltre a tutti i mobili svuotati ho trovato il sangue del cane per le scale e poi sul letto della mia camera dove Rochy si era rifugiato». Dalla casa sono spariti due computer, una macchina fotografica, alcuni oggetti d’oro, qualche banconota e pure collane di bigiotteria. Ma ora in quella casa è arrivata tanta ansia per le sorti del piccolo pincher. «Il veterinario ci ha detto che ha alcuni ematomi sia alla testa che alle gambe - spiega Mannelli - speriamo che possa stare meglio presto». «Purtroppo - continua rattristata la donna - è un continuo. So che molte altre abitazioni qui sono state prese di mira. E anche con abilità. Perchè il mio vicino che ha l’ingresso accanto al mio non si è reso conto di nulla pur essendo in casa quando c’erano i ladri nella mia abitazione».

Pochi giorni fa a Castelnuovo un’anziana è rimasta vittima di due truffatori. Le hanno detto che erano della banca e si sono portati via tutti i suoi risparmi, circa duemila euro.

E oltre a Castelnuovo decine di furti sono stati segnalati nella zona intorno: da Ponte a Elsa a Gambassi .

I carabinieri, o la polizia secondo il caso, arrivano, annotano tutto, prendono poi la denuncia in caserma. Ma la sensazione è che abbiano le armi molto, molto spuntate per arginare questa invasione di ladruncoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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