Il Tirreno

Empoli

Una scuola che produce anche energia

Partiti i lavori del nuovo istituto comprensivo al parco dell’Ambrogiana, sarà quasi tutto di legno

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MONTELUPO

Ruspe e operai a lavoro in zona San Quirico ai margini del parco dell’Ambrogiana. Da qualche giorno sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo istituto comprensivo. Ad aggiudicarsi l’intervento, per un importo complessivo di 5.210.000 euro è stato il consorzio Citep di Prato composto da Ellebi costruzioni di Sarno, ma con sede operativa a Montelupo, Idrotermica Mazzei di Montelupo e Gramigni Gianluca impianti elettrici di Prato.

  Il progetto della scuola nella versione definitiva prevede la realizzazione di due edifici, il primo disposto su due piani che ospiterà la scuola elementare, il secondo su un solo piano che ospiterà la materna. La sagoma è caratterizzata da linee curve che hanno l’intento estetico di ricordare il fiume che scorre vicino al parco dell’Ambrogiana e alla vialla medicea.

Tutte le classi sono pensate per essere in rapporto diretto con l’esterno, con ampie aperture sul verde e con un’adeguata illuminazione solare. A questo proposito è stata pensata una diversificazione fra materna ed elementari. Le elementari sono state collocate a nord perché per l’attività a tavolino è necessaria una luce diffusa e non abbagliante; mentre le materne sono esposte a sud perché questo consente un irraggiamento costante in ogni momento del giorno.   I lavori che sono iniziati riguardano il primo stralcio che prevede la costruzione di 12 aule  (da utilizzare a elementari e materna); altri ambienti per la didattica e disabili; la mensa self service per intero; l’auditorium al grezzo.   L’utilizzo di materiali innovativi e ad alto rendimento è una peculiarità del progetto della nuova scuola, assieme alla predilezione per materiali naturali, tanto che la quasi totalità della struttura portante sopra terra è realizzata in legno.

  Altro aspetto che caratterizzerà il nuovo edificio è la quasi totale autosufficienza energetica: grazie all’utilizzo della geotermia non sarà necessario l’allaccio alla rete del metano e un sistema fotovoltaico dovrebbe garantire gran parte del fabbisogno di energia elettrica.   Le caratteristiche di questa struttura e la particolare attenzione che è stata posta nell’individuare adeguati materiali isolanti, rende l’edificio particolarmente efficiente da un punto di vista energetico.Tanto per fare un esempio le finestre saranno realizzate con doppi vetri fra i quali c’è un vuoto di circa 2 centimetri che sarà riempito di una sostanza termoisolante.  Viste le particolarità del progetto, l’azienda per aggiudicarsi i lavori ha dovuto presentare prototipi di dimensioni reali di alcuni particolari della struttura quali parti della muratura e parti del solaio.

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