Attenzione
Benvenuti nella giungla dello shopping
Le associazioni sui negozi aperti a macchia di leopardo: «In questo modo i clienti sono disorientati»
di Francesco Turchi
EMPOLI
L’apertura a macchia di leopardo nella prima domenica dalla liberalizzazione del commercio non spaventa Confesercenti. L’associazione aveva “invitato” soci e negozianti a tenere abbassate le saracinesche e a rispettare il calendario sottoscritto con Unicoop e sindacati alla vigilia del decreto Salva Italia. Ma in centro a Empoli l’appello non è stato raccolto da almeno una ventina di attività commerciali: «L’avevamo messo in conto – esordisce il coordinatore di Confesercenti, Lapo Cantini – soprattutto perché siamo in un periodo di saldi. E poi c’è la tentazione di provare la novità». Tuttavia la “ribellione” sembra circoscritta al centro di Empoli.
A Fucecchio i negozi erano chiusi, fatta eccezione per qualche attività gestita dai cinesi; idem a Sovigliana, così come a Montelupo. A Castelfiorentino i negozi aperti si contavano sulle dita di una mano: «Alcuni di coloro che hanno aperto se ne sono già pentiti. E altri lo faranno presto. Perché aprire di più non significa necessariamente vendere di più. E comporta anche una serie di spese, a cominciare da quella per il personale».
Inoltre tra i negozianti che hanno sfruttato la possibilità di aprire senza alcun vincolo c’erano alcune attività in franchising: «E anche questo – sottolinea Cantini – era da mettere in conto, perché le catene rispondono a logiche nazionali». Secondo Confesercenti non c’è shopping senza eventi collaterali: «Aprire la domenica ha un senso se ci sono anche delle iniziative in grado di attirare flussi di persone in centro. .Con l’apertura selvaggia si crea soltanto incertezza: domenica scorsa erano aperti in venti, ma la prossima quanti saranno? E a febbraio? Se non c’è un calendario la clientela finisce per essere disorientata».
Una tesi condivisa da Confcommercio, come spiega il presidente Andrea Casini: «Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma noi rimaniamo della nostra idea: se si rispetta il calendario frutto della concertazione è meglio per tutti. Tenere aperto senza una campagna informativa, non ha senso».
Domani alle 16 all'auditorium di palazzo pretorio in piazza Farinata degli Uberti a Empoli (ore 21.15), assemblea dedicata alla liberalizzazione del commercio convocata da Confesercenti, con il delegato del Circondario Occhipinti, il presidente dell’associazione Nigi e l’assessore Poggi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
