Il dolore
L’Asl trasferisce il Sert un quartiere in rivolta
La sede deve essere ristrutturata, possibile il trasloco in piazza San Rocco cittadini e negozianti della zona raccolgono oltre quattrocento firme
di Elisa Bigazzi
EMPOLI
Tutti contro il Sert: centinaia di commercianti e residenti di piazza San Rocco a Empoli hanno lanciato una raccolta di firme contro il trasferimento dei servizi di tossicodipendenza dell’Asl 11.
L’idea è nata dai negozi adiacenti agli ambulatori di medicina legale, che potrebbero diventare – secondo indiscrezioni – la nuova sede del Sert ed è stata prontamente condivisa dai residenti.
L’imminente trasloco dei servizi per le tossicodipendenze è confermato dall’Asl. Per quanto riguarda la nuova collocazione l’azienda sanitaria empolese precisa però che non è ancora stata presa una decisione definitiva. La possibilità ventilata che il Sert vada ad occupare i locali della medicina legale (che si dovrà trasferire per mancanza di spazio) ha comunque allarmato residenti e negozianti, che hanno già raccolto quattrocento firme: l’ipotesi – sostengono i promotori dell’iniziativa – è avvalorata anche da alcuni colloqui avuti con l’amministrazione sanitaria.
A preoccupare i negozianti è l’affluenza degli utenti tossicodipendenti che potrebbero finire per allontanare la clientela. «I clienti dimezzeranno – dice Massimiliano Lai, gestore del negozio di vino La Tinaia – e già la situazione non è facile per noi piccoli esercizi commerciali. La zona sarà svalutata e le persone finiranno per allontanarsi sempre di più».
«Trasferire il Sert qui – aggiunge Diego Pini, titolare dell’ominima macelleria – oltre a creare un problema di sicurezza, rovinerà i negozi che ancora riescono ad andare avanti. Credo che si sarebbe potuta trovare un’altra sistemazione: è possibile che non ci fosse un posto nei nuovi locali del centro commerciale di via Sanzio?».
L’ipotesi di trasferire i servizi di tossicodipendenza al centro commerciale è molto diffusa fra tutti gli esercenti di piazza San Rocco. «Sarebbe quella la sede ideale» dice Daniele Pinto della tabaccheria Zalli . E il suo collega Ruggero Pasqualetti aggiunge: «Purtroppo però esiste l’assurda disposizione che gli ambulatori del Sert non si possano allotanare più di tanto dal centro storico».
Il malcontento è diffuso, come dimostra anche il successo riscosso dalla petizione: «La decisione dell’azienda sanitaria – sottolinea la dottoressa Elena Valorosi della Farmacia Nuova – è nata sicuramente da motivi logistici, dato che la medicina legale deve trasferirsi e rimangono i locali liberi. Ma ha fatto scattara una rivolta di quartiere. Residenti, negozianti e medici sono preoccupati perché la zona potrebbe non essere più sicura e tranquilla come lo è adesso».
Altra questione sollevata dai titolari delle attività è la presenza dei giardinetti adiacenti alla farmacia: non sono illuminati e con l’arrivo del Sert potrebbero diventare luogo di ritrovo dei tossicodipendenti.
Ambulatori ed uffici del Servizio al momento si trovano nell’edificio che si affaccia su piazza XXIV Luglio e via de’ Neri: lo stabile, che già si presenta contornato da impalcature e transenne, deve essere ristrutturato e la necessità di traslocare è diventata imminente per garantire la sicurezza di dipendenti e pazienti.
L’Asl di Empoli sostiene che effettivamente il servizio di tossicodipendenza sarà spostato entro marzo, ma che il trasferimento sarà soltanto temporaneo, per il periodo strettamente necessario a ristrutturare la sede attuale. Che però potrebbe essere molto lungo, complice la mancanza delle risorse economiche necessarie per finanziare l’intervento di ristrutturazione dell’edificio di via de’ Neri, di proprietà del Comune di Empoli.
«L’immobile – fanno sapere dal municipio di via DelPapa – ha avuto un cedimento nelle fondazioni. Al momento lo stabile è stato transennato, ma per la ristrutturazione dovremo aspettare: il rifacimento dell’immobile non è infatti stato inserito nel piano urbanistico triennale attualmente in vigore». Quindi sarà prima necessario trovare i fondi (e di questi tempi non è affatto facile), poi inizieranno i lavori. Ma tutto fa pensare che l’operazione sarà molto lunga e che di conseguenza il trasferimento, in piazza SanRocco o altrove, sarà tutt’altro che di breve durata.
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