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Uno 007 scova la plastica nei rifiuti

Uno 007 scova la plastica nei rifiuti

L’impianto passa al setaccio l’indifferenziata e salva il materiale riciclabile

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EMPOLI

Si è tenuta a Firenze, nella saletta multimediale di Quadrifoglio Spa, alla presenza dell’assessore provinciale all’Ambiente Renzo Crescioli, di Carlo Tempesti, sindaco del Comune di Cerreto Guidi con delega all’ambiente per il Circondario dell’Empolese Valdelsa e fino al 31 dicembre scorso membro del Cda dell’Ato Toscana Centro e di Ivo Pizzolli, dirigente del servizio gestione rifiuti del Comune di Firenze, la presentazione dei risultati di Ariel. Il progetto sostenuto da Publiambiente, Asm e Quadrifoglio, cofinanziato dall’Unione Europea, ha avuto l’obiettivo di sperimentare una soluzione tecnologica innovativa capace di recuperare materiali plastici contenuti nei rifiuti urbani indifferenziati. Nell’ambito di questo progetto, è stato allestito presso il polo tecnologico Asm di Prato un impianto pilota in grado di processare il materiale plastico. L’impianto si compone di due macchine a riconoscimento ottico: una più grande operante sulla plastica leggera (film) e una più piccola operante sulle plastiche rotolanti. Le analisi merceologiche ed i controlli di qualità, i test di produttività ed efficienza portati avanti a partire dal 13 dicembre 2010, giorno in cui l’impianto è entrato in funzione, hanno evidenziato risultati importanti. Relativamente alla qualità del materiale selezionato, sia quella che si è riusciti ad ottenere partendo dal flusso di plastica rigida sia quella individuata all’interno del film plastico, consentono di avviare i quantitativi individuati al recupero/riciclaggio: operazioni ulteriori di trattamento differiscono da un caso all’altro soltanto in considerazione di percentuali diverse di impurità. A fronte di tutte le prove effettuate, la quantità massima di materiali plastici che è stato possibile recuperare in un’ora su un flusso totale di 18.000 kg di rifiuti urbani indifferenziati, è stata di 571 kg, pari ad una percentuale di produttività del 3,17%.

Tale risultato conferma, quindi, che è possibile recuperare il 3% di materiale plastico presente nei rifiuti urbani indifferenziati, incentivando così lo sviluppo dei mercati del riciclaggio e riducendo lo smaltimento in discarica. Nelle province di Prato, Firenze e Pistoia, si potrebbe ridurre il consumo annuo di volumi di discarica grazie al recupero di circa 15mila tonnellate annue di plastica. «Il progetto ha aperto la strada ad obiettivi futuri molto importanti – ha spiegato Paolo Regini, presidente di Publiambiente Spa -. Non dimentichiamoci – ha proseguito – che proprio in Toscana si è dato e si sta dando vita a progetti tra i più avanzati in campo ambientale e dei sistemi di raccolta».

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