Sicurezza
E anche i saldi liberi fanno paura
Nigi contro il governo che vuole eliminare le limitazioni: «È solo demagogia»
EMPOLI
Un’altra (brutta) sorpresa per i commercianti è contenuta nella bozza del decreto che dovrà allargare la concorrenza: l’articolo 2 del documento, riservato alla “libertà di praticare sconti” prevede che «ogni impresa commerciale al dettaglio, in qualunque settore merceologico, può decidere in autonomia il periodo nel quale effettuare sconti, saldi e vendite straordinarie, la durata delle promozioni e l’entità delle riduzioni», con la conseguente eliminazione degli obblighi preventivi di comunicazione all’amministrazione. In poche parole: saldi tutto l’anno.
L’idea del governo è dunque quella di eliminare le date di inizio dei saldi stagionali (per esempio quelli invernali sono scattati lo scorso 5 gennaio ).
Ma Confesercenti dell’Empolese Valdelsa non ci sta: «E’ pura demagogia» sbotta il presidente Enzo Nigi: «Se nessuno paga un articolo a prezzo pieno, lo sconto dov’è?». Insomma, ora c’è una stagione dove il cappotto costa “x” fino ai primi mesi di gennaio e poi dalla data che scattano i saldi costa “x” meno una certa percentuale «che - sottolinea Nigi - già oggi non è vincolata: se voglio possono applicare uno sconto anche del 90%. Ma se viene a mancare il prezzo di partenza, il prezzo di saldo in base a cosa è calcolato?».
Il risultato di questa ulteriore liberalizzazione invece, secondo Nigi, sarebbe chiaro: »Si favorirebbe ancora una volta la grande distribuzione».
F.T.
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