Il Tirreno

Empoli

Stop al rischio frane: ecco 345 mila euro per Costa Alberti

Stop al rischio frane: ecco 345 mila euro per Costa Alberti

Il Comune ha ottenuto il finanziamento dalla Regione, l’assessore Betti: «Lavori conclusi entro la fine dell’anno»

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO

Il risanamento di Costa Alberti, che nel decennio appena trascorso aveva manifestato probemi di stabilità causati dalla mobilità della falda sottostante con conseguenti lesioni ai muri di alcune abitazioni, potrà finalmente essere realizzato quest'anno, grazie al finanziamento di 345.000 euro ottenuto dal Comune di Certaldo dalla Regione Toscana. Ad annunciarlo è il vicesindaco ed assessore alle opere pubbliche Francesco Betti, che ha seguito la vicenda fin dall'inizio della scorsa legislatura per arrivare oggi ad ottenere il finanziamento di tutto il progetto, che ha superato anche procedure e iter complessi.

«I problemi che contiamo di risolvere con questo intervento si manifestarono circa dieci anni fa, con lesioni sui muri di alcune abitazioni in Costa Alberti. Le amministrazioni comunali di ieri e di oggi si sono sempre attivate, in stretto contatto con i cittadini, prima per monitorare la situazione e comprendere il problema, infine per studiare e attuare la soluzione. Si è individuato il problema nella falda sottostante, che a causa di mutamenti idrogeologici e frequenti piogge tende a rigonfiarsi e sgonfiare, causando instabilità fra la parte superficiale e quella profonda del terreno. Già nel 2003, con un finanziamento della Regione , fu possibile realizzare il progetto dell'intervento. Ma far approvare il progetto e trovare i fondi non è stato facile, sia per i vari enti competenti in merito che per le variazioni di normative e fonti di finanziamento cui poter attingere. Lo scorso anno c'è stata la svolta, il progetto è stato aggiornato alla nuova normativa antisismica, abbiamo incontrato l'ingegnere Pier Gino Megale, commissario straordinario delegato all'attuazione di interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico in Toscana, e grazie allo stretto lavoro fatto dai nostri uffici con la Regione e con l'assessore Anna Rita Bramerini il progetto ha ottenuto il finanziamento, in virtù della sua importanza e del fatto che era immediatamente cantierabile».

Ora verrà predisposta e fatta la gara per i lavori, con l'obiettivo di aprire e chiudere il cantiere entro l'anno. Il progetto prevede la realizzazione di una micropalificazione di cemento, in prossimità delle fondazioni delle abitazioni interessate al problema, che salderà la fascia superficiale del terreno a quella più profonda per bloccarne i movimenti.

«L'intervento corona quelli sui fronti franosi e sulle emergenze architennoiche del borgo Alto fatte negli anni scorsi – conclude Betti – grazie ai quali abbiamo consolidato il borgo dal punto di vista idrogeologico, riqualificato i beni culturali e gli immobili ad uso abitativo di proprietà pubblica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web