Il Tirreno

Empoli

La lite con i vigili finisce in beneficenza

Lucia Aterini
A sinistra Barbieri e a destra Di Carlo
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A sinistra Barbieri e a destra Di Carlo

Gli operatori di polizia municipale e Asl hanno girato alla struttura per disabili la somma ricevuta a titolo di risarcimento: 3.400 euro versati da un dentista denunciato per ingiurie

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EMPOLI. La lite con i vigili urbani e operatori dell'Asl finisce in beneficenza. Sono stati donati al centro di Cerbaiola 3.400 euro, frutto di un accordo tra un dentista empolese, due agenti e due dipendenti del dipartimento di prevenzione dell'Asl 11. La somma è stata offerta a titolo di risarcimento dal professionista che era stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale.  I fatti risalgono al marzo del 2010. I due agenti della polizia municipale, Marco Barbieri e Maurizio Di Carlo, e i due dipendenti dell'Asl 11 fecero una verifica nello studio del dentista che in precedenza era stato chiuso perché doveva fare alcuni adeguamenti. Quando i quattro arrivarono, lo studio era aperto e c'erano anche alcuni clienti. A quel punto il professionista andò in escandescenze. E iniziò a offendere i due vigili, il medico e il tecnico dell'Asl.  Da qui è partita la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.

Per estinguere il reato l'avvocato del dentista, Luca Tafi di Castelfiorentino, ha contattato il Comune e l'Asl 11 offrendo, come prevede il codice, un risarcimento del danno alle persone offese e all'ente al quale i dipendenti appartengono. «Abbiamo ricevuto la proposta dell'avvocato - ha spiegato il comandante dei vigili urbani di Empoli Massimo Migliorini - e siamo andati in giudizio accettando l'offerta del professionista». «Il nostro interesse non è quello di arricchirsi con denunce di questo tipo - spiega ancora il comandante - e infatti quando abbiamo ottenuto risarcimenti di questo tipo abbiamo sempre fatto donazioni».  «Eravamo indecisi - spiega Maurizio Di Carlo, di Vinci, 54 anni e 30 di attività nella polizia municipale - se donare la somma all'ospedale Meyer o al centro. Poi abbiamo optato per Cerbaiola che opera nel nostro territorio e ha bisogno di risorse.

E' la prima volta che ci accadeva una cosa del genere».  «Il dentista si è reso conto di quello che aveva fatto e ci ha chiesto scusa - spiega Barbieri, empolese, 52 anni, anche lui da 30 anni in servizio e con una laurea in sociologia - siamo contenti di come sia andata a finire questa vicenda. Noi siamo al servizio del cittadino, portiamo una divisa e dobbiamo sempre fare in modo che le situazioni non degenerino». Anche il legale del professionista è soddisfatto. «Le quattro persone offese sono state straordinarie - spiega - hanno capito che l'atteggiamento del mio cliente in quella situazione non era quello reale, hanno dato prova di umanità». Gli ospiti del centro di Cerbaiola, dove opera l'Aas (Associazione assistenza disabili psicofisici) «beneficeranno così di questo gesto - conclude l'Asl - di buon senso e civiltà da parte di tutti, chiudendo senza ulteriori conseguenze un brutto episodio».

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