Sicurezza
Rapinata mentre pulisce la sala giochi
Francesco Turchi
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A sinistra la nuova sala giochi EuroSlot di via Trieste a Fucecchio e a destra l’interno del locale dove si è consumata la rapina alla giovane donna che gestisce l’attività insieme al compagnoLe hanno spruzzato il profumo negli occhi e puntato un'arma al collo
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FUCECCHIO. Stava facendo le pulizie all'interno del locale che gestisce insieme al compagno. Aveva lasciato la saracinesca aperta per metà. Ne hanno approfittato due uomini, a volto coperto, che hanno fatto irruzione all'interno della sala giochi. Si sono diretti verso la donna. Uno dei due le ha spruzzato un liquido, probabilmente un profumo negli occhi. Un altro le ha puntato qualcosa al collo. Poi hanno sfasciato l'impianto di videosorveglianza, hanno ripulito la macchinetta cambiamonete e sono fuggiti con 1.500 euro, scaraventando a terra la donna. Una mattina da incubo per una giovane romena di tremt'anni che vive a Santa Croce sull'Arno insieme al compagno Paolo Ulissi. I due, proprio il 1º gennaio scorso, hanno inaugurato la sala giochi EuroSlot in via Trieste a Fucecchio. «Ci hanno dato il benvenuto». Nella parole di Ulissi c'è un mix fatto di amarezza e di ironia. Tocca a lui raccontare il dramma della compagna che, ancora sotto choc, ieri non è tornata al lavoro. «Lei era venuta a Fucecchio da sola, con il pullman, per fare le pulizie all'interno della sala, in vista dell'apertura pomeridiana. La porta non era chiusa a chiave e c'era la saracinesca in parte alzata». È entrata, ha acceso il computer e pochi secondi dopo è stata aggredita. I rapinatori hanno avuto vita facile: «Avevano il volto coperto. Sono entrati e le hanno spruzzato qualcosa negli occhi: non è riuscita a vedere quasi niente». Neanche l'arma con la quale l'hanno minacciata: «Ha sentito qualcosa di metallico al collo». Ma i due malviventi hanno preso tutte le precauzioni per essere certi di non essere riconosciuti: «Avevano il volto coperto e probabilmente indossavano i guanti. Quando uno dei due l'ha afferrata lei non ha sentito la pelle delle mani». Poi un rapinatore si è rivolto al complice. Parlava bene l'italiano: «Dai sbrighiamoci, prendi tutto così non ci vedono». E l'ordine è stato rispettato: «Hanno spaccato il nostro sistema di videosorveglianza interno - racconta Ulissi - portando via l'hard disk e il monitor». Poi sono riusciti a trovare le chiavi della cambiamonete e l'hanno svuotata, mettendo insieme un bottino di circa millecinquecento euro: «Hanno scaraventato la mia donna per terra - racconta Paolo Ulissi - e sono fuggiti», probabilmente a piedi. A quel punto la giovane, impaurita e con una forte irritazione agli occhi, ha chiesto aiuto al compagno: «Mi ha telefonato. Era sconvolta. In pochi minuti sono arrivato alla sala giochi e l'ho trovata ancora per terra, che piangeva». Ulissi ha chiesto l'intervento del 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Fucecchio e del nucleo operativo radiomobile di Empoli, che hanno raccolto la testimonianza della ragazza aggredita, oltre agli agenti dell'istituto di vigilanza Lince. La donna è stata medicata dalla Misericordia di Fucecchio.
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