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Fondazione Caponnetto: «La mafia cinese minaccia il circondario»
Il quadro è preoccupante: tra i comuni citati nelle 39 pagine del rapporto ci sono anche Empoli e Fucecchio, collegati in particolare a due fenomeni criminali: la mafia russa e soprattutto quella cinese
EMPOLI. «La Toscana non è terra di mafia ma la mafia c'è, gode di ottima salute e inizia a colonizzare alcune zone». Lo slogan del rapporto 2011 sulla legalità pubblicato ieri dalla Fondazione Caponnetto suona uguale a quello dell'anno scorso e degli anni precedenti: un richiamo a tutti - istituzioni e cittadini - affinché tengano bene gli occhi aperti nei confronti di un fenomeno criminale che sa agire sottotraccia, con operazioni economiche apparentemente normali, senza mai - o quasi - ricorrere a esplosioni di violenza.
Il rapporto della fondazione nata a Firenze nel 2003 all'indomani della morte del procuratore della repubblica che inventò il pool antimafia di Falcone e Borsellino è dettagliato e fa riferimento a tutte le inchieste condotte nel 2011 dalla direzione distrettuale antimafia e dalle altre procure toscane. Il quadro che ne emerge è preoccupante, anche per la provincia fiorentina, Empolese Valdelsa compreso. Tra i comuni citati nelle 39 pagine del rapporto ci sono anche Empoli e Fucecchio, collegati in particolare a due fenomeni criminali: la mafia russa e soprattutto quella cinese.
Mafia gialla. È questa l'insidia numero uno, stando al lavoro svolto dalla Fondazione, per il circondario. In particolare si sottolinea come il nostro territorio sia esposto al pericolo di un radicamento sia delle triadi (strutture orizzonali in contatto tra loro che controllano in modo capillare numerose attività economiche delle comunità cinesi) sia delle gang (bande organizzate di giovani e giovanissimi). «L'intimidazione delle triadi nei confronti, per il momento, dei propri concittadini - si legge nel rapporto - avviene solitamente attraverso gesti eclatanti quali i sequestri di persona o le rapine accompagnate da pestaggi e violenze carnali. Il verificarsi delle rapine - viene sottolineato - rappresenta spesso il primo campanello d'allarme che deve far pensare alla presenza dell'organizzazione mafiosa sul territorio o perlomeno delle gang. In particolare in Toscana la mafia cinese è presente a Firenze, Prato, Empoli e nella zona delle concerie tra Pisa e Firenze. In conclusione anche per il 2011 la Fondazione Caponnetto considera la mafia cinese un'organizzazione molto forte in grado di controllare il territorio. Siamo quindi davanti a un qualcosa di nuovo e temibile per la nostra regione. D'altronde dalla relazione della Direzione investigativa antimafia del secondo semestre 2010 emerge che il 33% dei cinesi segnalati per reati associativi risiede in Toscana».
La mafia russa. Il circondario compare anche nel capitolo del rapporto relativo alla mafia russa, indicata come organizzazione in espansione anche nella nostra regione. È in particolare Fucecchio ad essere citata tra i comuni dove l'attività investigativa ha portato a perquisizioni nell'ambito di un'inchiesta anti-riciclaggio.
Cosa nostra. Il dettaglio sulle organizzazioni criminali prese in esame - mafia russa, cinese,'ndrangheta, camorra, cosa nostra - si conclude con la mafia siciliana. E qui viene rimarcato come anche a Empoli nell'estate 2011 sia stata riscontrata la presenza di esponenti della Piovra, così come in altre località toscane, Versilia e Prato in particolare.
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