Sicurezza
Il titolare del Bar Cappiano: «Mio figlio li ha visti e ha chiamato il 112». Ritrovata la refurtiva
Inseguimento in paese, arrestato
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L’esterno del bar e Gaetano Motta mostra la saracinesceIn manette un quarantenne della banda che ha portato via tre slot
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FUCECCHIO. Hanno spaccato saracinesca e porta d'ingresso del bar. Poi hanno caricato tre slot machine su un furgone rubato poche ore prima a Empoli. Ma quando pensavano che il colpo fosse ormai messo a segno, sono arrivati i carabinieri. Che, dopo un inseguimento nel centro del paese, hanno bloccato il Fiat Ducato e arrestato uno dei componenti della banda, mentre gli altri tre sono fuggiti a bordo di un'auto. La refurtiva è stata restituita al proprietario del bar, così come il furgone. Una notte da film nel cuore di Ponte a Cappiano. Intorno alle 3 sono entrati in azione i malviventi. Sono arrivati davanti al bar Cappiano di piazza Donnini a bordo di un'auto e di un furgone e sono entrati in azione, forzando prima la saracinesca e poi la porta dalla quale si accede alla sala slot. «Ma proprio in quel momento - racconta il titolare Gaetano Motta - mio figlio Daniele stava tornando al bar per fare le pulizie. Quando ha visto i due mezzi parcheggiati e la saracinesca alzata si è nascosto e ha chiamato il 112». Sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Empoli, che quando sono arrivati in piazza Donnini hanno trovato i ladri in fuga. Tre di loro sono saliti a bordo di una Bmw, mentre un quarto componente si è messo alla guida del Fiat Ducato. Ma la sua corsa è durata pochi secondi. I carabinieri lo hanno inseguito e bloccato a poche decine di metri dal Bar Cappiano. Il conducente, un albanese di 43 anni, pregiudicato per furto e ricettazione, regolare in Italia e senza fissa dimora, è stato arrestato. Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza della compagnia di via Tripoli a Empoli e la convalida dell'arresto è stato trasferito nel carcere di Sollicciano. Al titolare del bar, Gaetano Motta, non è rimasto altro che fare la conta dei danni: «Almeno duemila euro tra la saracinesca e la porta da riparare». Però, grazie all'intervento dei carabinieri, ha recuperato le slot machine, che erano state caricate sul furgone dalla banda, pronta ad aprirle non appena arrivata a distanza di sicurezza dal luogo del colpo. Ma il loro piano è andato in fumo.
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