Finanza
Diretti in Burkina Faso per seguire progetti e far fronte alla carestia
In partenza 40 volontari
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Al centro in ginocchio don Cristiani in Burkina Faso Due viaggi umanitari del Movimento Shalom
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FUCECCHIO. Oltre quaranta volontari Shalom, suddivisi in due gruppi, sono in partenza per il Burkina Faso. Il primo gruppo, il più numeroso, capeggiato da monsignor Andrea Pio Cristiani, parte domani da Firenze e rientrerà il 19; mentre il secondo, formato da otto persone, sarà in missione dal 23 gennaio al 2 febbraio. Gli scopi dei viaggi sono molteplici e il programma piuttosto intenso. Da un lato è necessario monitorare lo stato di avanzamento dei progetti in corso di realizzazione, oltre alla verifica della gestione su quelli già realizzati. Dall'altro, spiega il Movimento Shalom, si cercherà di preparare strutture e popolazione a sopportare la tremenda carestia che è stata annunciata il mese scorso e che colpirà tutti i paesi del Sahel a partire dal marzo 2012 a causa del picco di siccità previsto per quest'anno da tutte le Ong mondiali. Secondo i dati raccolti dall'organizzazione delle Nazioni Unite per la salvaguardia dell'infanzia, la grave crisi alimentare che si trascina da mesi nella fascia subsahariana colpirà con più forza a partire dal mese di marzo. David Gressly, direttore regionale dell'Unicef, parla di un "triste domino della fame" descrivendo il pericolo che incombe sui paesi che cadranno a breve, trascinandosi l'uno dietro l'altro, in una carestia paragonabile a quella vissuta quest'anno nel Corno d'Africa. Nello specifico: Niger, Ciad, Nigeria settentrionale, Camerun, Burkina Faso, Mali, Mauritania e Senegal del nord. La missione Shalom ha lo scopo, tra gli altri, di attivare in tempo la "Banca dei cereali", per calmierare i prezzi di riso e miglio in vista dell'emergenza, che durerà probabilmente da marzo a settembre. La missione inizierà martedì 10 con la visita ai villaggi della zona di Nouna e l'inaugurazione del centro "Mme Bernadette", dall'omonimo progetto che vede oggi realizzata una struttura per accogliere una trentina di bambini orfani e abbandonati. Giovedì l'incontro a Ouagadougou con i giovani e le donne delle cooperative del microcredito, venerdì la partenza per Fada N Gourma con visita al centro polivalente Shalom, al panificio e alla falegnameria. Il giorno seguente il gruppo si sposterà a Ouagaye, dove è prevista la visita al vivaio e alle piantagioni di Jatropha. Domenica l'incontro con i bambini adottati a distanza a Tampouy e nel primo pomeriggio la partenza verso Dorì per la visita al progetto "7 gennaio". Lunedì 16 gennaio la partenza per Gorom Gorom, per visionare il progetto "Casa Matteo", mentre il giorno dopo sarà dedicato alla perforazione del pozzo in ricordo di Simone Mazzanti, con visita in serata all'orfanotrofio e alla pizzeria di Loumbilà. Il giorno 18 è in programma l'inaugurazione del progetto "Casa-famiglia Spuma di sciampagna" e della "Banca dei cereali", che fa seguito alla campagna di raccolta fondi "A Natale dona un sorriso" lanciata nel dicembre scorso e tutt'ora in atto. Prima del rientro in Italia i volontari faranno tappa anche alla Cava di Pissy, dove migliaia di bambini lavorano ancora in condizioni disumane spaccando pietre dall'alba al tramonto.
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