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Empoli

I giovani scappano ma Ponte a Cappiano non si arrende

La strettoia a ridosso del ponte e sotto i giochi imbrattati dalle scritte
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La strettoia a ridosso del ponte e sotto i giochi imbrattati dalle scritte

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FUCECCHIO. Piazza Donnini, via Palagina, via Ramoni, i giardinetti pubblici e il ponte Mediceo: sono alcuni dei luoghi per i quali gli abitanti di Ponte a Cappiano chiedono più considerazione. Ma le richieste non finiscono qui: c'è anche chi vorrebbe nuovi spazi per costruire, per ampliare "la borgata", in modo da non far morire il paese e costringere così i giovani che si creano una famiglia a comprare casa altrove. Infine e non in ordine d'importanza, la necessità di maggiore sorveglianza contro i vandali. Un quadro variegato quello dipinto dai cittadini della frazione di Fucecchio.  Piazza Donnini è sicuramente in cima ai pensieri dei residenti e degli esercenti della zona e i motivi sono molteplici: «Il parcheggio della piazza - sottolineano Michela Maira e Roberto Cenci - non è all'altezza della situazione. I posti auto sono troppo pochi e al parcheggio si accede veramente male. Uscirne poi è ancora più difficile visto che spesso si è costretti a procedere in retromarcia senza poter vedere chi giunge nel senso opposto».  Pochi metri più in là il cassonetto del vetro di via Palagina è spesso preso di mira. Stavolta sono stati abbandonati dei giocattoli usati da chi si disinteressa della raccolta porta a porta. C'è poi via Ramoni al centro delle proteste, come precisa Roberto Frediani: «La strada è dissestata e non si rispettano i passi carrabili. Poi - continua - l'illuminazione non funziona nonostante siano presenti i lampioni. Avevamo anche chiesto dei dossi per motivi di sicurezza ma ci è stato risposto di no». E poi c'è il problema dei vandali, che nel corso del tempo hanno variato i loro bersagli. «Principalmente - a dirlo è Imma Di Prisco - hanno colpito sia le auto in sosta sia la zona dei giardini. Le auto sono state sistematicamente danneggiate utilizzando probabilmente delle chiavi; e se si va a giardini si può facilmente notare quali siano le condizioni in cui versano i giochi per i più piccoli». In effetti scivoli, panchine e il piccolo gazebo sono diventati una sorta di bacheca a cielo aperto, con scritte di ogni tipo, alcune inneggianti al fascismo.  Tornando al Ponte Mediceo, la strettoia è spesso causa di danneggiamenti alle auto dato che lo spazio tra i capitelli che la delimitano è veramente minimo. A rimetterci spesso sono i pneumatici e di conseguenza gli automobilisti. Altro argomento caldo è la voglia di vedere sempre di più il paese crescere, come sostengono toccando due tasti diversi sia Roberto Cenci sia Etrusco Ambrogini. «A Ponte a Cappiano - sottolinea Cenci - non si costruisce più, i giovani stanno andando tutti via, io stesso ho lasciato il mio paese dopo 35 anni».  «Ponte a Cappiano - parola di Ambrogini - rischia di sparire con noi "vecchi" del paese. Abbiamo sì l'industria che crea occupazione ma gli esercizi commerciali sono sempre meno così come i giovani che vengono ad abitare qui. Non abbiamo certo conosciuto l'espansione demografica che sta vivendo San Pierino, qui c'è il rischio che Ponte a Cappiano muoia insieme a noi».

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