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Flash mob per la Palestina il ritrovo in piazza del Popolo

Un Flash mob con tanti giovani in piazza
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Un Flash mob con tanti giovani in piazza

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 CASTELFIORENTINO. Una mostra multimediale di solidarietà con il popolo palestinese si tiene da oggi a domenica, dalle 15 alle 20 in via S.Ippolito 1/C (centro storico alto). Oggi alle 17 in piazza del Popolo è previsto un Flash mob con sciarpe e bandiere palestinesi a sostegno di questo popolo. «Il muro della vergogna e dell'apartheid fermerà questa notte il viaggio dei magi verso Betlemme - spiega l'associazione Castello civico zero - il check point israeliano aprirà infatti soltanto alle 4 del mattino. Occorrerà unirsi alla coda che fin dalle 2 vede protagonisti i circa 2500 cittadini palestinesi che lavorano a Gerusalemme o Tel Aviv. Betlemme é così ogni giorno». «Il check point comincia con una gabbia di ferro lunga 100 metri e larga un metro e mezzo, che schiaccia gli uni sugli altri, alla poggia o al freddo - spiega ancora l'associazione - al termine della gabbia c'è un tornello che viene aperto a discrezione dei soldati e dopo questo il vero e proprio check point, con metal detector e controllo delle impronte digitali. A volte questo percorso dura tre ore, dipende dai soldati. Queste restrizioni di movimento diventano molto spesso questione di vita o di morte». Secondo un recente studio della rivista inglese Lancet, «negli ultimi 7 anni 69 bambini sono nati presso i check point israeliani, sei giovani madri e 5 bambini sono morti».  «Questa negazione sistematica del diritto alla salute si aggiunge al quotidiano furto della terra e delle risorse, alle demolizioni delle case palestinesi, al divieto di ritorno a casa per i rifugiati - va avanti l'associazione - oggi é più che mai necessario rafforzare e portare avanti quella solidarietà internazionale. Con questo spirito abbiamo allestito una mostra multimediale nella nostra sede in via S. Ippolito 1/C, con l'intento di dare voce alle ragioni dei palestinesi soffocati dall'assedio e vittime del silenzio internazionale». Nel clima natalizio che ha interessato questo paese nell'ultimo mese, concludono «oltre a ricordare cos'era Betlemme oltre 2000 anni fa, abbiamo creduto importante mettere in rilievo la situazione di oppressione che vive oggi Betlemme».

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