Sicurezza
Il Circondario su Facebook per essere più attento alle esigenze dei cittadini
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Una ragazza naviga su internet in Piazza della VittoriaL'attività dell'ente sui social network ha ottenuto un importante riconoscimento all'università di Siena
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EMPOLI. Il Circondario Empolese Valdelsa sta investendo molte energie per migliorare le attività di comunicazione e di relazione con i cittadini sui social media più importanti come Facebook, Twitter e Youtube. E le risposte non mancano. Sono sempre più numerosi i contatti, con commenti e osservazioni cliccati dagli internauti che magari ignorano o quasi il sito istituzionale mentre si soffermano eccome sulle pagine Facebook o Twitter dell'ente. I social network sono fondamentali strumenti di interazione che ovviamente non possono sostituire i canali di comunicazione tradizionali ma devono integrarsi con essi. Gli usi dei social media nella pubblica amministrazione possono essere davvero molteplici: dall'ambito partecipativo all'informazione e alle news, al facilitare la fruizione dei servizi on line fino al campo della protezione civile quando si verificano calamità naturali. Sono quindi fondamentali per aumentare il feedback e i collegamenti diretti con tutti i cittadini. Ad esempio, spiegano dagli uffici del Circondario dell'Empolese Valdelsa che sono coinvolti in questo servizio, si è visto che un documento partecipativo inserito sul sito istituzionale nella sezione "documenti" e consultabile attira poche persone (soltanto due le osservazioni ricevute dai cittadini in un mese e mezzo). Inserendo invece lo stesso documento sulla bacheca di Facebook in pochi giorni sono arrivate decine di commenti e osservazioni dei cittadini. L'esperienza social del Circondario Empolese Valdelsa è stata presentata come buona pratica durante l'evento "Internet Better Governance" che si è tenuto a Siena presso il dipartimento di Scienze della comunicazione dell'università. L'iniziativa è stata organizzata e promossa dal dipartimento di Scienze della comunicazione dell'ateneo senese insieme a Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con l'Associazione italiana per la comunicazione pubblica e istituzionale.
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