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Empoli

Un presepe per scordare il carcere in cui finì per un errore giudiziario

Un presepe per scordare il carcere in cui finì per un errore giudiziario

Un presepe per liberare la mente dall'incubo in cui era piombato due anni fa. Difficile trovare un altro termine per esprimere l'ingiustizia che ha dovuto subire Luca Cesaretti, 42 anni, giardiniere di Empoli

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EMPOLI. Un presepe per liberare la mente dall'incubo in cui era piombato due anni fa. Difficile trovare un altro termine per esprimere l'ingiustizia che ha dovuto subire Luca Cesaretti, 42 anni, giardiniere di Empoli. A causa di un clamoroso errore giudiziario - la polizia e un tribunale tedeschi lo scambiarono per un'altra persona - nel 2009 trascorse 18 giorni a Sollicciano e altri 30 agli arresti domiciliari.Poi, quando la Giustizia si accorse dello sbaglio, venne rimesso in libertà, con tanto di scuse ufficiali e un indennizzo - assai magro se rapportato alla gravità della violenza subita - da parte dello Stato. Da quei giorni dell'estate del 2009 la sua vita è stata segnata per sempre. Un modo per dimenticare e trovare un po' di serenità Luca Cesaretti lo ha trovato assecondando la passione dei presepi. Quest'anno ne ha realizzato uno molto grande, nel giardino della casa della madre, bellissimo. Lo si può visitare tutti i giorni fino a fine mese.

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